Musicultura, al via le finali allo Sferisterio: otto artisti in gara per la vittoria

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il conto alla rovescia è terminato e lo Sferisterio di Macerata si appresta a diventare il centro nevralgico della 37esima edizione di Musicultura, il Festival della Canzone Popolare e d'Autore che, come da tradizione, anima le Marche in questo scorcio di giugno. Saranno le serate di oggi e domani, il 19 e 20 giugno, a decretare il vincitore assoluto tra gli otto finalisti, un gruppo eterogeneo di artisti provenienti da ogni angolo d'Italia che si sono guadagnati questo prestigioso palco al termine di un iter selettivo iniziato già nei mesi scorsi.

La kermesse, che vanta la Rai come main media partner, avrà una copertura mediatica senza precedenti, con le due serate che verranno trasformate in uno speciale televisivo in onda su Rai1 in seconda serata il prossimo 13 luglio, per poi essere diffuso in tutto il mondo grazie a Rai Italia.

L'ufficialità in Regione e il benvenuto di Acquaroli

L'attesa per il gran finale è stata rilanciata ufficialmente ieri mattina, quando la sede della Regione Marche ad Ancona ha ospitato la conferenza stampa di presentazione dell'evento; un momento istituzionale che ha visto la partecipazione degli organizzatori, dei partner e, naturalmente, degli otto protagonisti di questa edizione. Proprio in quell'occasione, il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha voluto rivolgere un saluto e un augurio ai giovani talenti, sottolineando come Musicultura rappresenti una "manifestazione storica" capace di raccontare un'autenticità che affonda le radici nel territorio, nata a Recanati e poi affermatasi definitivamente a Macerata.

Il governatore ha espresso il suo cordoglio per le recenti giornate di lutto che hanno colpito la città di Macerata, ma ha voluto comunque rimarcare il valore positivo della musica come strumento di unione e speranza per il futuro, definendo i giovani artisti presenti in sala una testimonianza vivace di passione e desiderio di fare cultura.

I finalisti e il parterre di ospiti d'eccezione

Gli otto vincitori che si contenderanno il Premio Banca Macerata, del valore di 20 mila euro, sono un campionario variegato della nuova scena cantautorale italiana: si va dalla milanese Rosita Brucoli, che porterà il brano "Agente!", al siracusano Claudio Covato con "Chiddu ca ma resta", passando per il progetto DDUMA di Lecce con "Fimmine de guerra" e il collettivo bolognese MEZZANERA con "Piume". Completano la rosa dei finalisti il torinese Narratore Urbano con "Il mio coinquilino vuole uccidermi", Isabella Privitera (anch'essa da Bologna) con "Eya", il pisano Giovanni Toscano con "Emma" e la trevigiana Giulia Trovò con "Se non dovessi più tornare".

A condurre le due serate conclusive, che promettono spettacolo e grande musica, sarà per il secondo anno consecutivo la coppia composta da Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio; la prima ha dichiarato di sentirsi ormai parte della "famiglia" del festival, mentre il secondo non ha nascosto la propria gioia nell'essere coinvolto in una manifestazione che ha saputo conquistarlo al punto tale da spingerlo ad acquistare una casa nelle Marche.

Sul palco con i big e gli appuntamenti de "La Controra"

Affiancare i giovani finalisti sul palcoscenico dello Sferisterio ci saranno artisti di caratura nazionale, pronti a dare vita a un ideale passaggio di testimone generazionale. La prima serata, quella di oggi, vedrà esibirsi Brunori Sas, i Planet Funk, l'attore e conduttore Giampaolo Morelli e Maria Antonietta & Colombre. Domani, invece, sarà la volta di nomi del calibro di Tosca, Santamarea, Riccardo Rossi, Le Vibrazioni e Alan Sorrenti.

Non è tutto, perché il clima del festival non si esaurisce all'interno dell'arena; da giorni Macerata è animata anche da "La Controra", il cosiddetto "festival nel festival" che propone concerti, recital e dibattiti a ingresso libero nei cortili e nelle piazze del centro storico. In questo contesto, tra gli ospiti che hanno già incontrato il pubblico figura anche Gene Gnocchi, il quale ha dato appuntamento per un dialogo con Ennio Cavalli dal titolo "Il mondo senza un filo di grasso", ispirato al suo libro del 1997, promettendo spunti e sorprese.

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