Musicultura 2026, sessanta artisti sul palco delle audizioni live a Macerata per la xxxvii edizione

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Sessanta progetti musicali, selezionati tra oltre milletrecento candidature, si preparano a calcare il palco del Teatro Lauro Rossi di Macerata per la fase cruciale di Musicultura 2026, il festival dedicato alla canzone popolare e d’autore giunto ormai alla sua trentasettesima edizione. L’annuncio, avvenuto nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede della Regione Marche ad Ancona, ha svelato i nomi degli artisti che parteciperanno alle Audizioni Live in programma dal 12 al 21 marzo, dieci giornate fitte di esibizioni che rappresentano il cuore pulsante della manifestazione. Il dato numerico, con 1.328 iscritti, costituisce un primato assoluto per il concorso, un segnale di vivacità per un settore, quello della musica emergente, che continua a cercare spazi di espressione autentica lontani dai riflettori dei circuiti commerciali. Di questi, 51 sono solisti e soliste, mentre le restanti 9 formazioni sono band, per un coinvolgimento complessivo di circa trecento musicisti pronti a dare voce alle proprie composizioni originali.

Una selezione lunga tre mesi e la fotografia della provenienza geografica

Il lavoro di preselezione, com’è facile immaginare, ha richiesto un impegno considerevole da parte dello staff del festival: oltre tre mesi di ascolti per vagliare le candidature pervenute, un’attività certosina che ha portato alla definizione della rosa finale dei sessanta partecipanti. Analizzando la provenienza geografica degli ammessi, emerge una predominanza di artisti provenienti dal Lazio, che guida la classifica con nove rappresentanti. Segue la Lombardia con otto presenze, mentre Toscana e Marche contano sei artisti ciascuna a testimonianza, per quanto riguarda la regione ospitante, di un radicamento territoriale che non preclude però uno sguardo nazionale. Proprio tra le file dei marchigiani in gara, sono sei i nomi segnalati: Giovanni Neve, nome d’arte di Giovanni Morbidoni di Civitanova Marche, la band XGIOVE di Porto Sant’Elpidio, Giando, pseudonimo di Giandomenico Pandolfino di Ancona, Anastasia di Ascoli Piceno, Maredè, al secolo Luigi Bevilacqua di Senigallia, e Mazzoli, cantautore originario di Pesaro ma residente a Bologna.

Il meccanismo delle audizioni e il ruolo del pubblico in sala

Il regolamento delle Audizioni Live, va detto, prevede una scansione serrata: ogni sera, a partire dalle 21 e con orario anticipato alle 17 per la domenica, si esibiranno sei artisti, proponendo i propri brani in forma integrale e dal vivo. Il pubblico presente in teatro, che può accedere previa prenotazione gratuita sul sito ufficiale della manifestazione, non sarà un semplice spettatore passivo, ma avrà il compito, attraverso una votazione a fine serata, di decretare il preferito di turno, assegnandogli di fatto il Premio Banca Macerata. Un meccanismo che, di serata in serata, contribuirà a creare una classifica popolare, affiancata ovviamente alla valutazione più tecnica del comitato artistico. Per chi non potesse recare a Macerata, è prevista la diretta streaming sui canali Facebook e YouTube di Musicultura, oltre ai collegamenti televisivi su èTv Marche e, elemento di prestigio, alla presenza costante della TGR Marche con collegamenti quotidiani all’interno dell’edizione serale del telegiornale.

La parità di genere tra i selezionati e il percorso verso le finali

Un elemento di novità, sottolineato dallo stesso direttore artistico Ezio Nannipieri durante la presentazione, riguarda la composizione della rosa dei sessanta under, dove la presenza femminile ha raggiunto un equilibrio numerico con quella maschile. Un dato che, a prescindere dalle interpretazioni sociologiche che se ne possono dare, segna un cambiamento rispetto alle tradizionali proporzioni del passato, quando le cantautrici rappresentavano circa un terzo dei partecipanti. Al termine delle dieci serate di audizioni, saranno selezionati sedici finalisti che avranno accesso alla fase successiva del concorso, un doppio appuntamento primaverile al Teatro Persiani di Recanati dove i loro brani verranno nuovamente giudicati e dove entreranno a far parte della compilation ufficiale dell’edizione, destinata alla programmazione di Rai Radio1. L’obiettivo finale, per chi supererà anche questo scoglio, è rappresentato dalle serate conclusive in programma il 19 e 20 giugno allo Sferisterio di Macerata, sede prestigiosa che incoronerà i vincitori assoluti, otto in tutto, scelti da un Comitato Artistico di Garanzia composto da nomi noti della musica italiana e dal voto del pubblico che decreterà chi, tra loro, meriti il Premio Banca Macerata del valore di ventimila euro.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.