La curva sulla Marscianese, il distributore e il tragico schianto: chi erano i due ragazzi morti a Perugia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un tratto di strada che avrebbero dovuto percorrere in pochi minuti, forse per raggiungere il distributore e fare benzina, magari per godersi insieme la nuova macchina dell'amico. E invece quella curva, sulla Marscianese che collega San Martino in Colle a Sant'Enea, al confine tra Perugia e Marsciano, si è trasformata in una trappola mortale. Leonardo Bertino, di 17 anni, e Samuele Morettini, che a novembre ne avrebbe compiuti 16, sono morti sul colpo nel ribaltamento della Mercedes Classe A guidata da un loro amico diciottenne, che da pochi giorni aveva conseguito la patente di guida.

La dinamica dell'incidente e i soccorsi

Erano poco dopo le 23 di giovedì quando l'auto, con a bordo cinque giovani, ha perso il controllo in prossimità di una curva della strada provinciale. Secondo una prima ricostruzione, il conducente avrebbe sbandato, finendo fuori carreggiata sulla banchina; la vettura avrebbe poi impattato contro un dosso, ribaltandosi più volte prima di schiantarsi contro il muro perimetrale di un'abitazione nella frazione di Sant'Enea. L'impatto è stato fatale per i due sedicenni e diciassettenne, seduti sul sedile posteriore, che non hanno avuto scampo.

Gli altri tre occupanti, due ragazzi di 18 anni e un altro sedicenne, sono rimasti feriti e sono stati trasportati in codice rosso all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, dove sono ricoverati. Le loro condizioni, sebbene serie, non sarebbero in pericolo di vita.

Leonardo e Samuele, due amici sempre insieme

Amici da una vita, cresciuti nello stesso paese, condividevano tutto: le giornate al bar, le serate in compagnia e, come quella sera, il semplice gesto di accompagnare un amico a fare rifornimento. Leonardo Bertino, 17 anni, e Samuele Morettini, che avrebbe compiuto 16 anni a novembre, erano inseparabili. I loro nomi, sui social e nei racconti dei coetanei, tornano con affetto e incredulità; la loro assenza lascia un vuoto che appare incolmabile per chi li conosceva.

Sul luogo del tragico schianto, lungo il ciglio della Marscianese, sono comparsi già i primi mazzi di fiori, a testimonianza di un dolore che ha scosso l'intera comunità locale. La dinamica esatta resta ancora al vaglio degli inquirenti, che stanno cercando di ricostruire ogni passaggio di quei pochi, fatali istanti.

L'inchiesta e le indagini

La Procura di Perugia ha aperto un fascicolo per accertare le cause dell'incidente. Gli investigatori stanno esaminando lo stato del manto stradale, le condizioni del mezzo e la posizione dei corpi all'interno dell'abitacolo per capire se vi siano responsabilità nella dinamica dello schianto. Non sono emerse al momento ipotesi relative a gare di velocità o comportamenti imprudenti particolarmente gravi, ma si valutano tutti gli elementi tecnici, compresa l'eventuale distrazione o la velocità tenuta in prossimità della curva.

La Mercedes Classe A, sequestrata a disposizione della magistratura, sarà sottoposta a una perizia approfondita per verificare l'efficienza dei freni e delle sospensioni; si tratta di un passaggio cruciale per chiarire se il ribaltamento sia stato causato da un errore umano o da un guasto improvviso del mezzo. La testimonianza dei tre ragazzi feriti, appena le loro condizioni lo permetteranno, sarà determinante per colmare i buchi neri di una ricostruzione che al momento lascia aperti numerosi interrogativi.

Il dolore per due giovani vite spezzate

Il sindaco e le autorità locali hanno espresso vicinanza alle famiglie, descrivendo l'accaduto come una ferita che non troverà facilmente rimedio. I due ragazzi erano conosciuti per la loro vivacità e il loro entusiasmo, qualità che rendono ancora più assurdo e inaccettabile il loro destino. Nel piccolo centro di Sant'Enea e nei paesi vicini, il senso di smarrimento è palpabile: molti amici hanno trascorso la notte vegliando, quasi a voler trattenere un ricordo che la mattina dopo sembrava già sbiadito nella freddezza della cronaca.

La strada Marscianese, teatro di questo ennesimo dramma giovanile, torna a essere il simbolo di un'emergenza silenziosa, quella della sicurezza sulle strade extraurbane, dove un tratto di pochi metri può trasformarsi in un confine invalicabile tra la vita e la morte. Le indagini proseguono, ma per le famiglie di Leonardo e Samuele, come per gli amici che erano con loro in quell'auto, l'attenzione resta tutta concentrata sul dolore di una perdita che nessun rapporto ufficiale potrà mai restituire.

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