Intesa Sanpaolo conferma Messina e Gros-Pietro, la banca punta sulla continuità

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Carlo Messina rimarrà alla guida di Intesa Sanpaolo per un altro triennio, insieme al presidente Gian Maria Gros-Pietro, in un rinnovo che segna una scelta di continuità dopo un decennio di risultati consolidati. La decisione, presa all’unanimità dal nuovo consiglio di amministrazione – composto da 19 membri eletti dall’assemblea degli azionisti – riflette la fiducia nel management attuale, che ha portato la banca a posizionarsi come leader in Europa per rendimento azionario e distribuzione di dividendi.

La lista di maggioranza, sostenuta dalle principali fondazioni azioniste – tra cui Compagnia di San Paolo, Cariplo e le Casse di Risparmio di Firenze, Padova e Rovigo, Bologna e Cuneo – ha ottenuto il 57% del capitale rappresentato in assemblea, garantendo la riconferma non solo di Messina e Gros-Pietro, ma anche di altri 12 consiglieri. Un voto che, al di là dei numeri, sottolinea la volontà di evitare frizioni interne in un momento in cui il settore bancario italiano affronta trasformazioni significative, sia a livello nazionale che internazionale.

«Dal gennaio 2014, Intesa Sanpaolo è stata la prima in Europa per rendimento complessivo tra azioni e dividendi, con un +259%», ha ricordato Messina, evidenziando come la banca abbia distribuito agli azionisti 34 miliardi di euro, inclusi gli utili del 2024, che hanno toccato gli 8,7 miliardi. Un dato che, unito alla riduzione a zero dei crediti deteriorati (Npl), rafforza la posizione del gruppo nel panorama creditizio europeo.

«Rinnovo il mio impegno nel guidare il gruppo nell’interesse di tutti gli stakeholder – azionisti, clienti, dipendenti e territori – in un contesto di profonda discontinuità», ha aggiunto l’ad, evitando toni trionfalistici e concentrandosi invece sulla missione della banca al servizio del Paese. Gros-Pietro, dal canto suo, ha ribadito l’importanza di una governance stabile per affrontare le sfide future, senza però scivolare in previsioni o annunci strategici.

La riconferma del vertice arriva in un periodo in cui il sistema bancario italiano è chiamato a confrontarsi con tassi di interesse più alti, nuove regole europee e un’economia globale in rapida evoluzione. Intesa Sanpaolo, che ha scelto di non partecipare a operazioni di acquisizione aggressive – definendo la sua strategia «lontana dal risiko» – punta ora a consolidare la propria redditività, mantenendo al tempo stesso un profilo prudente nella gestione del rischio.

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