Bologna riscopre il suo canale: via Riva Reno diventa una piazza pedonale
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Redazione Interno
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All'altezza della chiesa di Santa Maria della Visitazione, dove prima le automobili occupavano quasi interamente la carreggiata, scorre ora nuovamente l'acqua. Il canale Reno, che per decenni era stato tombinato sotto l'asfalto per far posto a file di parcheggi, è stato restituito alla città dopo il completamento dei lavori per la linea Rossa del tram, un'operazione urbanistica di notevole impatto che ha radicalmente mutato la fisionomia di quell'area del centro storico. Il sindaco Matteo Lepore, presentando l'opera, ha sottolineato come si tratti della "riconsegna alla città di una parte importante del centro storico, con una piazza pedonale che prima non c'era", un concetto che egli stesso ha ribadito più volte, evidenziando il valore di questa trasformazione.
Uno spazio verde al posto del traffico
Il nuovo assetto di via Riva Reno, che alcuni già paragonano, seppur con le dovute proporzioni, ai Navigli milanesi, si caratterizza per tredici nuove alberature, aiuole, panchine e appositi arredi urbani che disegnano un ambiente completamente pedonale. Il canale, che costeggia il tracciato del tram, il cui percorso è stato a sua volta inerbito per mitigare l'impatto visivo e acustico, è attraversato da una passerella che ne facilita la fruizione, creando un angolo inedito e suggestivo. Questo intervento, che ha cancellato centoventasei stalli di sosta, rappresenta una scelta precisa di destinare lo spazio pubblico non più alla mobilità privata ma a quella collettiva e dolce, privilegiando la qualità della vita e l'estetica.
Le criticità e le reazioni
Non sono mancate, com'era prevedibile, le voci critiche relative a un'opera di tale portata. Alcune perplessità, infatti, sono state sollevate riguardo alla sicurezza idraulica, in relazione alla decisione di scoprire un corso d'acqua in un'area urbana, e sotto il profilo dell'igiene pubblica. A queste si aggiunge la tangibile difficoltà di viabilità nell'immediato, con code di automobili segnalate, ad esempio, in corrispondenza del semaforo di via Lame, dove i tempi di attesa sembrano essere diventati significativamente più lunghi. Si tratta di effetti collaterali che l'amministrazione si è assunta nella convinzione del beneficio complessivo per la collettività.
Una festa per la riappropriazione urbana
Per celebrare la nascita di questo nuovo spazio, l'area compresa tra la rotonda di piazza Azzarita e la chiesa è stata animata da una festa serale, con musica e performance di live painting, un modo per invitare i bolognesi a riappropriarsi fisicamente e simbolicamente di un luogo che, fino a pochi mesi fa, era dominio incontrastato del metallo e dei motori. L'evento ha simbolicamente sancito il passaggio da una strada funzionale al transito e alla sosta a una piazza dedicata alla socialità e alla bellezza, segnando un capitolo nuovo nella storia urbanistica della città.




