Bologna riscopre il suo canale, via Riva Reno diventa una piazza pedonale

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La città di Bologna, che pure non può vantare corsi d'acqua paragonabili a quelli milanesi, ha ora i suoi "navigli". Con la rimozione delle transenne e lo smantellamento delle attrezzature di cantiere, il tratto di via Riva di Reno interessato dallo scoperchiamento del canale è stato finalmente restituito alla cittadinanza nella sua veste definitiva, un intervento di riqualificazione urbana che si inserisce nel più ampio progetto della nuova tranvia. Quella che un tempo si presentava come una semplice area di sosta, un parcheggio a cielo aperto, è stata radicalmente trasformata in uno spazio pubblico nuovo e vitale, dove la qualità ambientale, l'identità storica del luogo e le esigenze di una mobilità sostenibile trovano una sintesi armoniosa. I bolognesi, in questi primi giorni, hanno cominciato a riappropriarsene, passeggiando con curiosità sui binari del tram, che sono stati appositamente inerbiti, e scoprendo il corso d'acqua tornato alla luce dopo tanto tempo.

La presentazione del sindaco Lepore

"Oggi riconsegniamo alla città una parte importante del centro storico, con una piazza pedonale che prima non c'era", ha dichiarato il sindaco Matteo Lepore, tenendo a battesimo l'opera completata. Nell'evidenziare le caratteristiche del progetto, Lepore ha sottolineato come si tratti di "uno spazio con tredici nuove alberature, spazi verdi, panchine, arredi e il canale scoperto accanto al passaggio del tram". Una riconversione, dunque, che punta deliberatamente sulla pedonalizzazione e sulla creazione di un'area di socialità e di sosta, destinata principalmente alle famiglie, le quali vi trovano un ambiente rinnovato e accogliente. L'operazione, che ha visto il suo momento clou in una festa con residenti e commercianti, segna un passo significativo nel ridisegnare il volto di una porzione del centro storico, restituendole una dimensione più umana e meno congestionata dal traffico veicolare.

Le reazioni e il contesto cittadino

L'assessore alla mobilità, Campaniello, intervenendo sul dibattito sorto attorno all'opera, ha riconosciuto l'esistenza di una "piccola minoranza di persone" preoccupate per le conseguenze dello scoperchiamento del canale. A queste perplessità, l'assessore ha opposto una valutazione complessivamente positiva dell'impatto del progetto, osservando come, nonostante i timori iniziali, "non è impazzito nessuno nel centro storico" in merito alla questione dei parcheggi. L'inaugurazione di via Riva Reno, per una singolare coincidenza di date, è avvenuta in concomitanza con un altro evento simbolo della vita cittadina: l'accensione delle luminarie natalizie in piazza del Nettuno e sulla torre Asinelli. Questi due avvenimenti, seppur distinti, hanno contribuito a creare un'atmosfera di festa nel cuore di Bologna, attirando molti cittadini che hanno affollato sia la piazza principale sia la nuova via, desiderosi di ammirare tanto l'albero, quest'anno proveniente da Grizzana Morandi, quanto il canale ritrovato.

Un nuovo spazio per la città

Il risultato finale, frutto di un cantiere lungo e complesso legato alla realizzazione del tram, è un'area che si estende nel tratto compreso tra la chiesa di Santa Maria della Visitazione e la rotonda, la quale unisce funzionalità e bellezza. L'elemento più distintivo rimane senza dubbio il canale a cielo aperto, che scorre silenzioso affiancato dalla sede tranviaria inerbita, una scelta progettuale che mitiga l'impatto visivo delle rotaie e contribuisce a definire un paesaggio urbano inedito. La presenza di panchine e di nuove alberature completa l'opera, invitando alla sosta e alla contemplazione, trasformando uno spazio un tempo dedicato esclusivamente alla sosta meccanica in un luogo di relazione e di ritrovo, che i bolognesi sembrano aver già fatto proprio.

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