Borse europee in rialzo, ma l'ombra dei dazi di Trump frena l'ottimismo
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Redazione Economia
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Milano, 17 luglio – Le borse europee si preparano a un avvio positivo, nonostante l’attenzione dei mercati rimanga incollata alla questione dei dazi, che continua a tenere in scacco le diplomazie di mezzo mondo. Gli Stati Uniti, con Donald Trump alla Casa Bianca, hanno intensificato le pressioni commerciali, minacciando tariffe del 10-15% su oltre 150 Paesi, mentre l’Unione europea cerca di correre ai ripari per evitare un’escalation dannosa per entrambe le sponde dell’Atlantico.
L’inflazione americana, salita al 2,7% su base annua a giugno, ha aggiunto un ulteriore elemento di tensione, alimentando il dibattito sui possibili effetti stagflattivi delle politiche protezionistiche. "Il commercio internazionale resta il principale fattore di instabilità", osserva Andrea Delitala, head of euro multi asset di Pictet Asset Management, sottolineando come l’impatto, seppur ridimensionato rispetto alle paure iniziali, sia tutt’altro che trascurabile.
Nonostante i timori, i mercati azionari hanno mostrato una resilienza sorprendente, recuperando le perdite e in alcuni casi superando i livelli pre-crisi. Tuttavia, questo rimbalzo nasconde asimmetrie preoccupanti, soprattutto tra i segmenti equity e fixed income da un lato, e i mercati valutari dall’altro. "C’è il rischio che l’ottimismo sia eccessivo", avverte Delitala, ricordando come la crescita globale mostri segni di affaticamento e come le tensioni commerciali possano riaccendersi da un momento all’altro.
Intanto, Trump ha rinnovato le critiche alla Federal Reserve, pur definendo "improbabile" un licenziamento del suo presidente, Jerome Powell. Oggi l’attenzione si sposterà sui dati delle vendite al dettaglio negli Usa, un indicatore cruciale per valutare la salute dei consumi interni, che rappresentano una fetta consistente del Pil.




