Heysel, Torino e Juventus uniti nel ricordo delle 39 vittime: inaugurato il memoriale "Verso altrove"
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Redazione Sport
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Quarant’anni dopo la strage dell’Heysel, il ricordo delle 39 vittime rimane vivo, non solo nella memoria collettiva ma anche nei gesti concreti di chi, come la Juventus e il Torino, ha scelto di onorarne la tragica eredità. Il club granata, attraverso un messaggio pubblicato sul proprio profilo ufficiale, ha espresso solidarietà e vicinanza, sottolineando come il legame con quel dramma superi ogni rivalità sportiva. "Uniti nel ricordo", ha scritto il Toro, in una frase essenziale che racchiude il peso di un lutto ancora oggi difficile da elaborare.
Dalla parte bianconera, il presidente Gianluca Ferrero ha ribadito l’impegno del club a non dimenticare. "Ci accingiamo a inaugurare un momento che è qualcosa di presente e perpetuo nel cuore della Juve", ha dichiarato durante la cerimonia di commemorazione, tenutasi presso la Continassa, dove è stato svelato il memoriale Verso altrove. L’opera, accessibile al pubblico e collocata a pochi passi dall’Allianz Stadium, invita a riflettere sul significato della memoria attraverso un percorso fisico e simbolico. Realizzata con l’obiettivo di trasformare il dolore in un monito per il futuro, rappresenta anche il frutto di un duplice impegno: da un lato la promozione della sicurezza e della cultura della non violenza negli stadi, dall’altro la volontà di mantenere viva la consapevolezza di quanto accaduto quella notte del 29 maggio 1985, quando una serata che avrebbe dovuto celebrare il calcio si trasformò in un incubo.
A Bergamo, intanto, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha rievocato la tragedia durante un convegno all’ospedale Papa Giovanni XXIII, ricordando come, all’epoca, la gravità dei fatti non fosse immediatamente chiara. "Ho parlato con alcuni dei loro parenti", ha detto riferendosi alle vittime, sottolineando l’importanza di far sì che quei morti "non siano stati invano". Tajani, che da parlamentare europeo organizzò un evento commemorativo proprio all’Heysel, ha ribadito la necessità di guardare al passato senza retorica, ma con la ferma intenzione di imparare dagli errori.




