Bagnaia in crisi a Barcellona, un venerdì da incubo per il campione

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un venerdì nero, che ha dell’incredibile, per Francesco Bagnaia nel Gran premio di Catalogna. Il pilota della Ducati, che in questo tracciato ha dominato negli ultimi due anni vincendo quattro gran premi su sei, è apparso irriconoscibile durante le prove libere e le prequalifiche. Si è piazzato ventitreesimo, penultimo, nella FP1 e soltanto ventunesimo nelle prequalifiche, risultato che lo costringe ad affrontare il percorso della Q1. Una situazione surreale per il due volte campione del mondo, il quale, intervistato da Sky Sport, ha mostrato tutto il suo smarrimento: “Sono molto al limite, non sappiamo dove andare a parare. È ancora peggio di Balaton”, ha confessato, escludendo però qualsiasi forma di rassegnazione.

A dominare la sessione pomeridiana, invece, è stata la KTM, che con Brad Binder e il suo tempo di 1’38”141 ha conquistato la prima piazza, subito seguita dal compagno di squadra e rivelazione della stagione Pedro Acosta. Un risultato eccellente per la casa austriaca, ulteriormente abbellito dal sesto posto di Enea Bastianini. Non sono comunque distanti i fratelli Marquez, con Alex terzo e Marc, su una Desmosedici GP23 del team Gresini, immediatamente dietro di lui, pronti a lottare per la pole.

La sessione ha messo in luce, per contrasto, le profonde difficoltà in cui versa Bagnaia, il quale ha ammesso senza mezzi termini di essere “lento” e di vivere un “momento difficile”. Le sue parole tradiscono una frustrazione palpabile, lontanissima dalla “bella confidenza” con cui aveva chiuso il precedente weekend. La sua Desmosedici GP24, che per molti è la moto di riferimento del campionato, sembra aver perso quell’assetto magico che gli aveva consentito di primeggiare, lasciando il pilota torinese in balia di scelte tecniche che, al momento, non stanno producendo i risultati sperati.

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