Marc Marquez domina il primo giorno di test a Buriram

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Marc Marquez, alla guida della Ducati Lenovo Team, ha chiuso la prima giornata di test ufficiali MotoGP sul circuito di Buriram, in Thailandia, con un tempo di 1’29″184, staccando di ben 465 millesimi il fratello Alex Marquez, secondo classificato su Ducati-Gresini. A completare il podio delle tre Ducati in testa c’è Franco Morbidelli, terzo con la moto del team Pertamina Enduro VR46 Racing. Un risultato che conferma il dominio della casa di Borgo Panigale, già protagonista nelle scorse stagioni, e che rilancia Marc Marquez come uno dei favoriti per il titolo 2025.

L’otto volte campione del mondo, che quest’anno ha lasciato Honda per approdare in Ducati, sembra aver trovato immediatamente il feeling con la GP25, dimostrando una velocità impressionante. Un vantaggio di quasi mezzo secondo sul fratello Alex, che pure ha mostrato un ottimo ritmo, non è cosa da poco, soprattutto in un test dove i dettagli fanno la differenza. Marc, che non dominava una sessione ufficiale dai test di Jerez del 2020, ha dato un segnale forte a pochi giorni dall’inizio del Mondiale, in programma proprio a Buriram tra due settimane.

Dietro le tre Ducati, Marco Bezzecchi si è piazzato quarto con l’Aprilia, precedendo Pedro Acosta, quinto su KTM, e le Honda di Luca Marini e Johann Zarco. Francesco Bagnaia, campione in carica, ha invece chiuso solo ottavo, a più di otto decimi dal compagno di squadra Marquez. Una performance non all’altezza delle aspettative, anche se va considerato che Bagnaia non ha montato gomme nuove per l’ultimo giro, una scelta che potrebbe aver influito sul crono finale.

Proprio sul fronte tecnico, Ducati si trova ancora a dover decidere quale motore adottare per la stagione 2025. I feedback di Bagnaia e Marquez saranno cruciali, ma alcuni indizi lasciano pensare che la scelta potrebbe ricadere sul propulsore 2024, già collaudato e affidabile. Una decisione che potrebbe arrivare già nei prossimi giorni, dopo la conclusione dei test thailandesi.

Intanto, la pista di Buriram si conferma un banco di prova ideale per i team, con condizioni climatiche simili a quelle che si troveranno in gara. Il circuito thailandese, noto per le sue lunghe rettilinee e curve tecniche, mette alla prova non solo la velocità delle moto ma anche l’affidabilità dei materiali, aspetto cruciale in vista di una stagione che promette di essere più competitiva che mai.

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