Marc Marquez domina anche in Austria, Bezzecchi e Aldeguer completano il podio
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Redazione Sport
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Al Red Bull Ring, dove non aveva mai vinto in carriera, Marc Marquez ha cancellato un altro dei pochi tabù rimasti nella sua straordinaria parabola motociclistica. Con la Ducati tra le mani, lo spagnolo ha conquistato sia la sprint race che la gara lunga del Gran Premio d’Austria, tredicesimo appuntamento del Mondiale 2025, consolidando una leadership che ormai appare inattaccabile. Alle sue spalle, il ventenne Fermin Aldeguer – alla seconda presenza in podio in MotoGP – e Marco Bezzecchi, capace di portare l’Aprilia sul terzo gradino nonostante le pressioni di Pedro Acosta, quarto al traguardo.
Quella di domenica è stata una corsa intensa, ricca di sorpassi, alcuni chirurgici, altri più audaci, come spesso accade sul tracciato austriaco, dove le frenate sono brevi e le opportunità si creano solo buttandosi all’interno. Marquez, partito dalla seconda fila, ha dovuto lavorare per superare Bezzecchi, autore di una pole position che sembrava preludere a una possibile resistenza. Ma dopo qualche giro di studio, il catalano ha trovato il varco, allungando progressivamente fino a gestire il vantaggio senza mai rischiare.
Aldeguer, dal canto suo, ha approfittato del duello tra Bagnaia e Acosta per scavalcare entrambi, dimostrando una freddezza insolita per un rookie. L’ottavo posto di Bagnaia, invece, conferma un momento complicato per il campione del mondo in carica, che fatica a trovare la stessa competitività dei suoi rivali diretti. Bastianini e Mir hanno chiuso rispettivamente quinto e sesto, mentre Binder si è piazzato settimo, precedendo proprio Bagnaia.
Con questa vittoria, Marquez raggiunge la nona affermazione stagionale (la sesta consecutiva), la 71ª in MotoGP e la 21ª in 26 gare disputate nel 2025, sprint incluse. Un dominio che non accenna a placarsi, mentre il Mondiale si avvia verso la seconda parte con numeri che lasciano poco spazio alle interpretazioni: lo spagnolo ha vinto su 21 circuiti diversi, e l’Austria era l’ultimo grande assente nel suo palmarès. Bezzecchi, terzo, regala all’Aprilia un podio atteso, mentre Acosta conferma la crescita della KTM, sempre più solida nel gruppo di testa.




