Plutonio a Roma: operaio contaminato
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Redazione Interno
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Un grave incidente ha scosso il Centro di Ricerche di Casaccia, situato alle porte di Roma, dove un lavoratore di 59 anni è stato contaminato da plutonio. L'Isin, l'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare, ha prontamente comunicato l'accaduto, sottolineando che l'uomo, impiegato nella gestione dei rifiuti radioattivi, è stato esposto a radiazioni nell'impianto Plutonio. L'incidente è avvenuto mentre il lavoratore si preparava a tornare a casa, come ogni altro giorno, quando improvvisamente è scattato l'allarme per la contaminazione.
Il direttore della Medicina nucleare dell'ospedale San Camillo di Roma, Guido Ventroni, ha spiegato che esistono diverse possibilità di contaminazione, distinguendo tra l'ingestione o incorporazione del radioisotopo e la sola irradiazione per contatto. Ventroni ha inoltre evidenziato che i danni derivanti da tali esposizioni possono variare notevolmente, richiedendo trattamenti specifici a seconda del grado di contaminazione.
L'Isin ha immediatamente effettuato una prima ispezione nell'impianto, raccogliendo le dichiarazioni dei presenti e avviando un'indagine per determinare le cause dell'incidente. Il Centro di Ricerche di Casaccia, gestito dalla Sogin dal 2003, è un ex sito nucleare attualmente in fase di bonifica ambientale. La contaminazione del lavoratore ha sollevato preoccupazioni riguardo alla sicurezza delle operazioni di gestione dei rifiuti radioattivi e alla protezione del personale impiegato in tali attività.
Le autorità competenti stanno ora valutando le misure da adottare per prevenire futuri incidenti e garantire la sicurezza dei lavoratori.




