Zverev-Shelton, la finale US Open che può cambiare la corsa a Sinner

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La finale US Open tra Alexander Zverev e Ben Shelton mette di fronte il tedesco e lo statunitense per il titolo maschile sul cemento di New York. La sfida all’Arthur Ashe Stadium arriva dopo un percorso che ha portato due giocatori con caratteristiche molto diverse all’ultimo atto del torneo: da una parte l’esperienza del numero uno del tabellone, dall’altra l’energia del padrone di casa alla prima finale Slam della carriera.

La sfida tra esperienza e prima volta in una finale Slam

Ben Shelton arriva all’appuntamento dopo aver superato Frances Tiafoe in una semifinale tutta statunitense chiusa con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-3, 7-5. Il risultato gli ha permesso di raggiungere per la prima volta una finale di un torneo del Grande Slam e di portare sul campo di New York l’attesa del pubblico americano.

Il percorso del ventitreenne statunitense è stato accompagnato anche da una crescita nella gestione dei momenti decisivi. Bryan Shelton, padre e allenatore del giocatore, ha spiegato che il figlio ha imparato a reagire meglio alle situazioni di pressione, ricordando un cambiamento maturato nel corso della stagione. Per arrivare a giocarsi un titolo di questo livello, secondo il suo racconto, non è sufficiente il talento tecnico ma serve anche la capacità di controllare la componente mentale.

Zverev affronta invece la partita con un bagaglio maggiore nelle sfide di vertice. Il tedesco ha conquistato l’accesso alla finale battendo Karen Khachanov con il punteggio di 6-3, 7-6, 7-6, confermando il ruolo da protagonista nel torneo. Il confronto con Shelton rappresenta anche un nuovo capitolo nella sua stagione, con il tedesco che punta a consolidare la propria posizione nella parte alta del tennis mondiale.

Il fattore pubblico e la pressione dell’Arthur Ashe Stadium

Shelton potrà contare sul sostegno del pubblico di New York, chiamato a spingere un giocatore americano verso un risultato atteso da anni. L’ambiente dell’Arthur Ashe Stadium è uno degli elementi più discussi alla vigilia della partita, ma Zverev ha spiegato di non considerare un problema l’eventuale atmosfera favorevole al suo avversario. Il tedesco ha sottolineato di apprezzare le sfide in stadi pieni e di essere abituato a gestire contesti ad alta pressione.

Il contrasto tra le due situazioni è evidente: Shelton cerca il primo grande titolo della carriera davanti al pubblico di casa, mentre Zverev affronta una partita che richiede continuità e controllo contro un avversario capace di esaltarsi nei momenti importanti. Anche il servizio rappresenta uno degli aspetti centrali della sfida, considerando la potenza con cui lo statunitense riesce a mettere in difficoltà i rivali.

Zverev guarda anche alla classifica con Sinner nel mirino

La finale ha un significato anche nella corsa ai vertici del ranking e della stagione. Zverev ha indicato Jannik Sinner come uno dei riferimenti della sfida per il primato mondiale, con il torneo di New York che può incidere sugli equilibri tra i protagonisti del circuito.

Il tedesco e Shelton arrivano all’ultimo incontro con storie diverse: il primo ha già affrontato finali Slam, mentre il secondo si presenta per la prima volta su questo palcoscenico. I precedenti tra i due vedono Zverev avanti 5-0, anche se nessuno dei confronti disputati finora è avvenuto in un torneo del Grande Slam.

La finale maschile degli US Open 2026 è programmata domenica 13 settembre alle ore 20:00 sull’Arthur Ashe Stadium di New York, con la sfida tra Alexander Zverev e Ben Shelton che assegnerà il titolo del singolare maschile.

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