Roddick racconta la trasformazione di Zverev: “Il vampiro dell’Arthur Ashe”
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Redazione Sport
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Alexander Zverev ha completato una delle stagioni più importanti della sua carriera vincendo gli US Open e conquistando il secondo titolo del Grande Slam dell’anno, un percorso che ha attirato anche l’attenzione di Andy Roddick. L’ex numero uno del mondo ha spiegato la trasformazione mentale del tennista tedesco definendolo il “vampiro dell’Arthur Ashe” per il modo in cui è riuscito ad assorbire l’energia dello stadio e a gestire la pressione nella finale di New York.
La svolta mentale di Alexander Zverev secondo Roddick
Secondo Roddick, il cambiamento più evidente di Zverev non riguarda soltanto il gioco ma soprattutto la gestione delle emozioni nei momenti decisivi. Il tedesco aveva spesso vissuto difficoltà nelle grandi occasioni, mentre durante il torneo newyorkese ha mostrato maggiore controllo e capacità di rimanere concentrato anche davanti alla pressione del pubblico.
La finale degli US Open contro Ben Shelton ha rappresentato un passaggio significativo per questo aspetto. Zverev ha affrontato un avversario sostenuto dal pubblico dell’Arthur Ashe Stadium e ha mantenuto un atteggiamento stabile nei momenti più delicati, riuscendo a chiudere la partita dopo quattro set con il punteggio di 6-3, 7-6, 5-7, 6-2.
Il controllo del servizio e la discussione con Shelton
La vittoria è stata accompagnata anche dalla discussione sulla particolare routine al servizio del giocatore tedesco. Shelton ha criticato la regola che obbliga il ribattitore a mantenere la posizione di attesa mentre il battitore prepara il colpo, spiegando che attese molto lunghe possono creare difficoltà fisiche e di concentrazione.
Zverev utilizza una preparazione caratterizzata da numerosi rimbalzi della pallina prima della battuta, un’abitudine che durante il torneo ha attirato l’attenzione di giocatori e commentatori. La questione riguarda soprattutto l’interpretazione dei tempi concessi tra un punto e l’altro, con Shelton che ha chiesto una modifica regolamentare per limitare situazioni simili sul secondo servizio.
Dal Roland Garros agli US Open: una stagione da protagonista
Il successo di New York si aggiunge al titolo conquistato al Roland Garros, risultato che ha portato Zverev a vincere due tornei del Grande Slam nello stesso anno. Il tedesco aveva iniziato la stagione senza titoli Slam in carriera e con il ruolo di numero 3 del ranking mondiale, mentre ora è entrato nella lotta per la vetta della classifica con Jannik Sinner.
Dopo il trionfo sul cemento americano, Zverev ha celebrato il successo anche fuori dal campo con una festa in un locale di New York insieme al proprio gruppo. La vittoria contro Shelton ha rappresentato il coronamento di un percorso iniziato dopo la sconfitta nella finale degli US Open del 2020 contro Dominic Thiem, quando il titolo gli era sfuggito dopo essere stato avanti di due set.
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