La sfida sui mari tra i jet cinesi e l'aviazione americana
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Redazione Esteri
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Le acque internazionali, che separano le due superpotenze, sono diventate il palcoscenico di una complessa partita a scacchi aeronavale, i cui pezzi principali sono le portaerei e i velivoli più avanzati che solcano i cieli. La Marina cinese, con un'operazione di comunicazione studiata nei dettagli, ha diffuso una serie di filmati che immortalano le prime operazioni di lancio e appontaggio dalla nuovissima portaerei Fujian, un'unità che rappresenta un salto qualitativo importante per le ambizioni di Pechino. In quelle sequenze, che qualcuno definirebbe una dimostrazione di forza non troppo velata, è possibile riconoscere, oltre al già noto caccia imbarcato J-15T e al cruciale velivolo da sorveglianza aerea KJ-600, la sagoma del nuovo J-35, presentato ufficialmente come un aereo da combattimento di quinta generazione e, dunque, potenziale avversario diretto degli F-35 statunitensi.
Le immagini della Fujian e il messaggio strategico
La scelta di rendere pubbliche quelle immagini, che mostrano un'attività addestrativa intensa sul ponte della nave, va ben oltre la semplice cronaca militare, configurandosi piuttosto come un capitolo di quella che gli analisti considerano una "diplomazia della potenza". La Fujian, con il suo sistema di lancio elettromagnetico, permette di proiettare una forza aerea più consistente e moderna, avvicinando la capacità operativa cinese a quella della U.S. Navy. Di tutto ciò, che costituisce uno sviluppo prevedibile ma nondimeno significativo, si è parlato molto; meno, invece, si è sottolineato come la comparsa del J-35 in quel contesto suggerisca che il programma di sviluppo abbia ormai superato fasi critiche, puntando verso una piena integrazione nella flotta.
L'episodio dei caccia "invisibili" e la narrazione di Stato
A completare un quadro già di per sé eloquente, si è inserita la televisione di Stato Cctv, la quale ha mandato in onda un servizio costruito per rievocare un episodio accaduto, a quanto si dice, circa un anno fa. Second quanto riportato dalla trasmissione, un caccia multiruolo Shenyang J-16 di Pechino avrebbe intercettato, agganciato con i suoi sistemi di bordo e scortato fuori dalla zona di identificazione della difesa aerea cinese due velivoli, descritti come "aerei stealth statunitensi di quinta generazione". Sebbene non vi sia una conferma ufficiale da fonti indipendenti, e gli Stati Uniti tendano a non commentare operazioni di questo genere, la ricostruzione li indica come due esemplari di Lockheed Martin F-22 Raptor. La narrazione pubblica di quell'evento, che enfatizza la capacità di un jet di generazione precedente di "vedere" e contrastare i velivoli più furtivi, serve a lanciare un messaggio preciso sulla preparazione e sull'efficacia dei sistemi d'arma a disposizione dell'esercito cinese.
Il confronto tecnologico tra J-35 e F-35
Al centro della competizione, che si svolge tanto in mare quanto nelle sale di progettazione, c'è il confronto tecnologico tra il caccia imbarcato J-35 e l'F-35C della Marina americana. Entrambi sono designati come aerei di quinta generazione, una classificazione che implica caratteristiche di furtività radar, integrazione di sensori e capacità di networking superiore. Mentre l'F-35 vanta un'esperienza operativa ormai consolidata e un programma di aggiornamento continuo, il J-35 rappresenta la punta di diamante dell'industria aeronautica cinese, la cui reale efficacia in uno scenario complesso rimane, per molti versi, un'incognita da verificare. Ciò che conta, in questa fase, non è tanto stabilire un vincitore ipotetico, quanto constatare che Pechino sta costruendo, pezzo dopo pezzo, una capacità di risposta credibile alla supremazia tecnologica che Washington ha dato per scontata per decenni.




