La Fiorentina inciampa in casa e Vanoli sbotta: "Abbiamo buttato via tutto"
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Redazione Sport
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Una battuta d'arresto inaspettata, quella patita dall'Artemio Franchi, che riporta bruscamente la Fiorentina a fare i conti con le proprie fragilità. Dopo una serie di quattro risultati utili consecutivi, un filotto che aveva fatto intravedere una timida ripresa, la squadra di Paolo Vanoli ha infatti regalato al Cagliari la seconda vittoria di fila, cedendo per 2-1 in un match che avrebbe potuto rappresentare un'ulteriore spinta verso la salvezza. La gara, valida per la ventiduesima giornata del campionato di Serie A, si è chiusa con le reti di Kiliçsoy e Palestra per i sardi, cui ha risposto solo Brescianini per i viola; un esito che, se da un lato proietta i rossoblù di Pisacane a 25 punti in classifica, dall'altro costringe i gigliati a una brusca frenata, rimandando di fatto il discorso sulla tranquillità. La prestazione offerta, del resto, ha riacceso memorie spiacevoli, richiamando alla mente alcune delle peggiori prove fornite in passato, quando la panchina era affidata a Stefano Pioli: troppe le distrazioni in fase difensiva, poca la concretezza nel momento in cui si presentava l'occasione per ribaltare le sorti dell'incontro.
La rabbia di Vanoli e il monito alla squadra
A confermare il clima di delusione è stato lo stesso allenatore viola, Paolo Vanoli, il quale, a caldo, non ha nascosto il proprio disappunto. "Bisogna essere incazzati", ha esordito con franchezza ai microfoni di DAZN, sottolineando come la partita sia stata, di fatto, "buttata via". Il tecnico, che ha definito la sconfitta una "lezione" da cui trarre immediato insegnamento, ha poi aggiunto in conferenza stampa di essere "arrabbiato per i due gol presi", individuando proprio nella difesa uno dei principali nodi da sciogliere. Il suo monito è stato chiaro e diretto, un invito a non illudersi per i recenti risultati positivi e a mantenere invece la lucidità necessaria per affrontare le gare che ancora separano la squadra dalla salvezza, obiettivo primario di questa seconda parte di stagione.
L'esplosione di Palestra e la solidità del Cagliari
Sul fronte opposto, invece, il Cagliari ha trovato in Marco Palestra uno degli artefici del successo. Il giocatore, autore del gol del momentaneo 2-0 e di un assist, ha espresso tutta la sua gioia nel post-partita: "Lo aspettavo da tanto questo primo gol", ha confessato, dedicando il momento al sostegno ricevuto dal mister e dai compagni. Una soddisfazione personale che si è intrecciata con quella collettiva per una vittoria, quella sul campo della Fiorentina, che giunge a una settimana di distanza dal prestigioso successo contro la Juventus, dimostrando una crescente solidità di gruppo sotto la guida di Pisacane. I sardi, organizzati e determinati, hanno saputo gestire le fasi salienti dell'incontro, soffrendo nel finale ma portando a casa un bottino di punti che allontana ulteriormente lo spettro della cadetteria.
Le pagelle parlano di difese in tilt
A certificare il passo falso fiorentino hanno contribuito anche le valutazioni postume alla partita, le quali hanno indicato senza mezzi termini le responsabilità di alcuni elementi del reparto arretrato, giudicati in stato di grave difficoltà. Se Palestra è stato celebrato per la sua prova da protagonista, dall'altra parte sono emersi nomi di difensori la cui prestazione è stata definita, senza giri di parole, disastrosa. Una condizione che, unita alla mancanza di mordente in attacco – eccezion fatta per la rete di Brescianini –, spiega appieno l'esito negativo di una serata che i tifosi viola speravano potesse segnare una svolta, ma che si è invece risolta in un'amara delusione, lasciando la squadra invischiata in una lotta per la salvezza che appare, oggi più di ieri, ancora tutta in salita.




