La crisi in Medio Oriente stravolge il WEC: il gran finale 2026 sarà a Monza
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Redazione Sport
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Il mondiale endurance 2026 si chiuderà in Europa, e più precisamente all'Autodromo Nazionale di Monza, dopo che il protrarsi del conflitto in Medio Oriente ha reso impraticabili le tappe conclusive previste in Qatar e Bahrain.
La decisione, annunciata oggi dagli organizzatori, arriva dopo mesi di incertezza legati alla guerra tra Iran e Stati Uniti e Israele; una situazione che, come si legge in una nota ufficiale, ha reso necessario un ripensamento radicale del calendario, vista la dipendenza del WEC dal trasporto marittimo per le attrezzature, reso difficoltoso dall'instabilità nella regione del Golfo.
Un calendario riscritto per esigenze di sicurezza
La 1812 km del Qatar, che avrebbe dovuto aprire la stagione a marzo per poi essere rinviata all'autunno, è stata definitivamente cancellata, così come la tradizionale 8 Ore del Bahrain, in programma a novembre. A sostituire i due appuntamenti mediorientali saranno due gare europee: il 16-18 ottobre il Circuit de Barcelona-Catalunya ospiterà la 6 Ore di Barcellona, al debutto assoluto nel mondiale endurance, mentre dall'altra parte della Penisola Iberica, il Tempio della Velocità di Monza si prepara ad accogliere l'epilogo della stagione dal 6 all'8 novembre.
Una modifica che, come hanno sottolineato i vertici della FIA e del WEC, è stata dettata dalla priorità di garantire la sicurezza di team, piloti e addetti ai lavori, oltre che dalla necessità di pianificare con congruo anticipo la logistica per il trasporto del materiale, che per le ultime due gare sarà limitato ai soli spostamenti europei.
Il ritorno di Monza e il valore dei punti in palio
Sarà quindi Monza, e non più il Bahrain, a ospitare l'assegnazione dei titoli iridati delle categorie Hypercar e LMGT3, un ritorno che mancava dal 2023, quando il circuito brianzolo aveva ospitato l'ultimo dei tre appuntamenti consecutivi del WEC, prima che il testimone passasse a Imola. La 6 Ore di Monza si correrà l'8 novembre, e a differenza delle prove che si sarebbero dovute tenere in Medio Oriente, entrambe le gare europee saranno valide per un massimo di 25 punti, secondo il punteggio standard per le gare di sei ore.
Un dettaglio non da poco, perché se il calendario fosse rimasto invariato, la vittoria in Qatar e Bahrain avrebbe garantito un bonus di 38 punti, un vantaggio che ora non ci sarà, rendendo la lotta per il mondiale potenzialmente più equilibrata e combattuta fino all'ultimo giro, anche se la modifica potrebbe comunque penalizzare la Toyota, storicamente imbattuta a Sakhir negli ultimi nove anni.
Le reazioni e la vendita dei biglietti
L'annuncio del cambio di programma è stato accolto con entusiasmo dall'Automobile Club d'Italia, con il presidente Geronimo La Russa che ha parlato di un "prestigioso riconoscimento per l'automobilismo italiano e per l'ACI", sottolineando come la scelta confermi il ruolo dell'Italia come punto di riferimento nel panorama internazionale del motorsport.
Contestualmente alla presentazione del calendario aggiornato, sono stati messi in vendita i biglietti per le ultime due gare europee; per Monza, che si svolgerà dal 6 all'8 novembre, sono già disponibili le tariffe Early Bird con ingressi a partire da 22 euro per i tre giorni, mentre sono previste riduzioni per bambini, giovani e over 65. La stagione del WEC, iniziata ad aprile sul circuito di Imola, proseguirà con gli appuntamenti di Spa, Le Mans, San Paolo e le tappe americane e giapponesi di Austin e Fuji, prima dell'ultimo, attesissimo, capitolo italiano.
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