Enel e la transizione energetica: un percorso in salita

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La pubblicazione del Piano 2024/2026 di Enel, il primo del nuovo corso targato Cattaneo/Scaroni, ha sollevato non poche critiche. I sindacati, infatti, ritengono che l'azienda non stia spingendo abbastanza sulla transizione energetica. Questa posizione è emersa chiaramente durante un confronto tra le segreterie nazionali di Filctem, Flaei e Uiltec e la direzione aziendale.

Inoltre, Enel sta cercando un partner di minoranza per la società dei sistemi di accumulo. Tra i possibili candidati ci sono Sosteneo del gruppo Generali, il fondo francese Infravia e il gestore olandese Dif.

Un altro punto di discussione riguarda la centrale Enel di Costa Morena a Brindisi. Dal 1964, la città è stata utilizzata come piattaforma energetica tra le più importanti d'Italia, al servizio della Puglia, del Sud e dell'intero Paese. Tuttavia, la questione del futuro di questa centrale rimane aperta e rappresenta una sfida significativa per Enel nel suo percorso verso la transizione energetica.

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