Violento nubifragio colpisce Roma e i Castelli Romani
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Redazione Interno
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Nella serata di lunedì 10 marzo 2025, un violento nubifragio si è abbattuto su Roma e sui Castelli Romani, provocando allagamenti e disagi diffusi, in particolare nella zona di San Cesareo, a sud della Capitale. Le precipitazioni, accompagnate da tuoni e fulmini, hanno trasformato diverse strade in veri e propri fiumi, rendendo difficoltosa la circolazione e costringendo i cittadini a segnalare la situazione sui social network. Tra le aree più colpite, il casello dell’Autostrada A1 a San Cesareo, completamente allagato, ha rappresentato uno dei punti critici della serata.
La pagina Facebook Meteo Neve Roma e Castelli aveva già lanciato l’allarme intorno alle 21, segnalando una “lunga linea temporalesca in entrata sui Castelli”, destinata a espandersi anche su Roma nelle ore successive. Le previsioni si sono rivelate esatte: mentre nel centro della città le temperature si mantenevano insolitamente alte, con picchi di +15°C in tarda serata, i Castelli Romani venivano flagellati da piogge torrenziali. Gli accumuli pluviometrici, in rapida crescita, hanno raggiunto valori significativi: 78 mm ai Pratoni del Vivaro, 71 mm ad Ariccia, 64 mm a Rocca Priora, 48 mm a Marino e 45 mm a Lariano.
Il nubifragio, che ha assunto caratteristiche di particolare intensità, è stato accompagnato da forti raffiche di vento, aggravando ulteriormente la situazione. Le immagini e i video diffusi online mostrano strade invase dall’acqua, con automobilisti in difficoltà e intere aree rese impraticabili. Nonostante i disagi, al momento non si registrano danni gravi a persone, ma la situazione rimane critica, soprattutto per quanto riguarda la viabilità.
La zona dei Monti Prenestini, già interessata da piogge intense nelle prime ore del mattino, è stata tra le più colpite, con rovesci incessanti che hanno creato ulteriori problemi alla circolazione stradale. La Protezione Civile e i vigili del fuoco sono intervenuti in diverse località per gestire le emergenze, mentre i cittadini, attraverso i social, continuano a documentare l’evolversi della situazione.




