Inchiesta sulla Regione Calabria, le carte nel mirino della Procura: il ruolo di Daffinà e i subappalti sospetti
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Redazione Interno
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Dal 4 agosto 2022, in una delle principali società informatiche italiane, si scatena una battaglia interna destinata a riaffiorare negli atti giudiziari. Mentre il management spinge per partecipare a un appalto della Regione Calabria, un dipendente – stando alle dichiarazioni rese ai finanzieri – si oppone, ritenendo rischioso trasformare due gare milionarie in commesse in perdita. A insistere per l’ingresso di un’altra azienda sarebbe stato Dario Buttitta, capo del dipartimento, che avrebbe favorito la Perfexia, società legata a Guglielmo Boschetti ma formalmente amministrata da Danilo Lucangeli.
La Procura di Roma, che sta esaminando i documenti del dipartimento per la Transizione digitale, ha messo sotto la lente queste dinamiche, ricostruendo un intreccio di rapporti che potrebbe rivelare anomalie nell’assegnazione di fondi pubblici. Non è la prima volta che la Regione Calabria finisce al centro di indagini: già due inchieste della Procura di Catanzaro, tra cui una che vede coinvolto il presidente Roberto Occhiuto per corruzione, hanno scosso gli uffici della Cittadella regionale.
In un altro filone d’indagine, quello sul cosiddetto "caso dialisi", l’imprenditrice Elisabetta Gualtieri è accusata di traffico illecito di influenze. Il Riesame ha respinto il suo ricorso contro il sequestro dello smartphone, confermando le perplessità della magistratura sulle presunte pressioni esercitate per orientare gli appalti nel settore sanitario.




