La nuova commissione Ue: le carte di Meloni e il voto di Ecr
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Redazione Interno
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La partita iniziata con le elezioni del 8 e 9 giugno si sposta ora sul tavolo delle trattative per la distribuzione delle cariche ai vertici della Commissione, del Parlamento e del Consiglio Europeo.
I candidati ai vertici
Sono già stati annunciati i nomi dei quattro candidati che potrebbero ricoprire i vertici delle istituzioni europee: Ursula von der Leyen alla Commissione, Antonio Costa (ex premier portoghese) al Consiglio europeo, Kaja Kallas (primo ministro dell'Estonia) come Alto rappresentante e la maltese Roberto Metsola al Parlamento.
Il Mes e la posizione italiana
Nonostante le preoccupazioni riguardo al Mes, Palazzo Chigi prosegue la trattativa per il commissario. Il no alla ratifica di Salvini e di Giorgetti non rischia di indebolire l’Italia nelle trattative per la formazione della nuova Commissione. Questi sono temi che non si intrecciano, sono dossier totalmente sganciati.
La settimana decisiva
La settimana che sta per iniziare sarà decisiva per delineare la conformazione dei prossimi vertici dell’Unione Europea. Come da programma, il 27 e 28 giugno si riunirà il Consiglio Europeo, dove i leader dei 27 Paesi Ue saranno chiamati a decidere se accettare i nomi già sul tavolo, oppure se virare su qualche altra personalità capace di superare i veti incrociati che fin qui si sono scambiati i vari gruppi europei.
Meloni e i veti contro Ecr
Nell'Unione europea è tutti contro tutti. Meloni è furiosa per i veti contro Ecr. E Orbán prova a far saltare l'accordo per il bis di Ursula. La partita è aperta e le prossime mosse saranno decisive.




