Ucraina, attacchi su Dnipro e Odessa: Kiev accusa Mosca dopo i raid

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Gli attacchi in Ucraina contro Dnipro e Odessa hanno provocato almeno decine di feriti mentre Kiev torna ad accusare Mosca anche per il presunto attacco a un mercantile cinese. Nella regione di Dnipropetrovsk, secondo quanto riferito dalle autorità locali ucraine, le truppe russe hanno colpito sei distretti utilizzando missili, droni, artiglieria e bombardamenti aerei. Il bilancio diffuso dal capo dell’amministrazione militare regionale Oleksandr Hanzha parla di 26 persone ferite. Gli attacchi arrivano in una fase in cui il conflitto continua a coinvolgere sia infrastrutture civili sia aree strategiche del Paese.

Parallelamente ai bombardamenti registrati nell’est dell’Ucraina, Odessa e altre zone del Paese sono finite nuovamente sotto pressione. Le informazioni diffuse nelle ultime ore indicano almeno 28 feriti complessivi tra le diverse aree colpite. Sul fronte opposto, il ministero della Difesa russo ha dichiarato che le difese aeree di Mosca hanno abbattuto nella notte 50 droni ucraini su varie regioni della Federazione Russa. In una nota ufficiale, il ministero ha spiegato che tra le 21 del 17 maggio e le 7 del 18 maggio i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto velivoli senza pilota ucraini ad ala fissa.

Zelensky sente Costa: “L’Europa sia coinvolta nei negoziati”

Nel pieno della nuova escalation militare, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato su X di aver avuto un colloquio con il presidente del Consiglio europeo António Costa. Zelensky ha ringraziato Costa “per il sostegno al nostro stato e al nostro popolo” e ha spiegato che i due leader hanno discusso “in dettaglio le prospettive del processo di negoziazione per la pace in Ucraina e per tutta l’Europa”. Il presidente ucraino ha insistito sulla necessità che l’Europa venga coinvolta nei negoziati, un passaggio che Kiev considera centrale mentre continuano gli attacchi sul territorio ucraino e cresce la pressione diplomatica attorno al conflitto.

Le dichiarazioni di Zelensky arrivano mentre il confronto tra Russia e Ucraina continua anche sul piano simbolico e strategico. Il presidente ucraino ha infatti parlato di uno dei più grandi attacchi di droni contro la Russia, quello che ha colpito Mosca nella giornata di domenica causando almeno quattro morti e una dozzina di feriti. In un videomessaggio, Zelensky ha sostenuto che la capacità dell’Ucraina di colpire in profondità il territorio russo starebbe modificando la percezione internazionale della guerra e aumentando la pressione sulle autorità di Mosca.

Droni, raid e accuse reciproche tra Kiev e Mosca

Le ultime ore confermano un’intensificazione delle operazioni aeree e dell’utilizzo dei droni da entrambe le parti. Kiev denuncia nuovi bombardamenti russi nelle regioni orientali e meridionali del Paese, mentre Mosca insiste sull’attività delle proprie difese aeree contro i velivoli senza pilota ucraini. In questo contesto si inserisce anche l’accusa ucraina secondo cui la Russia avrebbe attaccato un mercantile cinese, episodio che aggiunge un ulteriore elemento di tensione internazionale in una fase già segnata da continui raid e da un confronto sempre più esteso sul piano militare.

L’evoluzione del conflitto resta legata sia alle operazioni sul campo sia al fronte diplomatico. Da un lato continuano gli attacchi su città e infrastrutture, dall’altro Kiev punta a rafforzare il sostegno europeo e a mantenere alta l’attenzione internazionale. Le dichiarazioni di Zelensky sul ruolo dell’Europa nei negoziati e sull’impatto degli attacchi con droni contro la Russia si inseriscono in una fase in cui la guerra continua a produrre effetti diretti su più territori e ad alimentare nuove tensioni tra le parti coinvolte.

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