Ucraina, raid a Kharkiv e Odessa prima dello scambio di prigionieri
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Redazione Esteri
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Mentre Kiev e Mosca si preparano a scambiarsi prigionieri vulnerabili e salme, come concordato nei colloqui in Turchia, i civili ucraini continuano a subire l’offensiva russa. Nella notte, Kharkiv e Odessa sono state colpite da un centinaio di droni, tra cui i micidiali Shahed e i V2U, che sfruttano l’intelligenza artificiale per colpire con precisione. Dei velivoli lanciati, più della metà sono stati abbattuti, ma quelli che hanno raggiunto il suolo hanno causato tre morti e settantadue feriti, tra cui nove bambini.
Gli ordigni, privi di qualsiasi discriminazione tra obiettivi militari e civili, hanno devastato abitazioni, trasformando strade e palazzi in scenari di distruzione. A Kharkiv, già martoriata da ripetuti bombardamenti, l’attacco ha lasciato dietro di sé feriti gravi e danni ingenti. Poche ore prima, era toccato a Kiev, dove i droni avevano sorvolato la capitale per ore, provenienti da più direzioni, in quella che i media britannici definiscono ormai una "nuova normalità" della guerra: raid sempre più massicci e frequenti, anche lontano dal fronte.
Intanto, il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky ha confermato l’avvio dello scambio di salme tra i due paesi, mentre oggi verranno restituiti i prigionieri più giovani e quelli in gravi condizioni. Un gesto che, tuttavia, non sembra attenuare l’escalation militare. L’Unione Europea, dal canto suo, ha annunciato nuove sanzioni contro Mosca, in risposta all’ultima ondata di violenze.




