La Russia intensifica gli attacchi su Kharkiv in vista di una nuova offensiva

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre il Cremlino sembra prepararsi a una rinnovata spinta militare con l’arrivo della primavera, i cieli di Kharkiv sono tornati a essere squarciati dal rombo dei droni russi, che nella notte tra sabato e domenica hanno colpito diversi obiettivi, tra cui un ospedale militare, un centro commerciale e condomini residenziali. Secondo quanto riportato dalle autorità ucraine, l’attacco ha causato la morte di due civili – un uomo di 67 anni e una donna di 70 – e il ferimento di altre trenta persone, in un’escalation che non accenna a placarsi.

Il governatore regionale Oleh Syniehubov ha confermato i dettagli dell’incursione, sottolineando come Kharkiv, seconda città più popolosa dell’Ucraina, sia ormai nel mirino di Mosca da giorni. Già nelle ventiquattr’ore precedenti, infatti, sei raid separati avevano provocato due vittime e venticinque feriti, con esplosioni che hanno devastato infrastrutture civili e abitazioni private. Sebbene il bilancio dell’ultimo attacco appaia meno grave numericamente, la scelta di colpire un ospedale militare e un centro commerciale suggerisce una strategia volta a destabilizzare non solo le difese ucraine, ma anche il morale della popolazione.

Fonti vicine al governo di Kiev temono che questi bombardamenti rappresentino soltanto il preludio a un’offensiva più ampia, con cui la Russia intende aumentare la pressione sul fronte orientale prima di eventuali trattative. Il ripetersi degli attacchi su Kharkiv, del resto, rientra in una logica già osservata in passato, dove la distruzione di obiettivi civili e militari serve a logorare la resistenza ucraina, indebolendone la capacità di risposta.

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