Tim, ricavi in crescita nel primo trimestre: assemblea a giugno per modifiche statutarie

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Redazione Economia Redazione Economia   -   MILANO – Telecom Italia chiude il primo trimestre del 2025 con risultati in linea con le attese, confermando i target annunciati per l’intero esercizio. I ricavi del gruppo, guidato dall’amministratore delegato Pietro Labriola, hanno raggiunto i 3,3 miliardi di euro, segnando un incremento del 2,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’ebitda after lease, uno degli indicatori più osservati dagli analisti, è salito a 800 milioni (+5,4%), mentre il debito netto si attesta a 7,5 miliardi.

Il mercato domestico, nonostante le pressioni competitive, ha registrato una crescita dell’1,6%, con ricavi pari a 2,2 miliardi, trainati soprattutto dal segmento Enterprise (+4,5%), che ha compensato la modesta progressione di Tim Consumer (+0,3%). In Brasile, dove il gruppo opera attraverso Tim Brasil, i margini si sono mantenuti stabili, allineandosi a quelli del mercato italiano, a dimostrazione di una strategia bilanciata tra i due poli geografici.

Il consiglio di amministrazione, riunitosi sotto la presidenza di Alberta Figari, ha approvato i conti e fissato per il 23 maggio la riunione decisiva per definire l’ordine del giorno dell’assemblea degli azionisti convocata il 24 giugno. Tra i punti all’esame, le modifiche statutarie e la possibile cooptazione di nuovi membri nel cda, in un contesto che vede Poste Italiane rafforzare la propria presenza nel capitale. L’operatore postale, dopo l’ingresso in Tim, ha annunciato l’intenzione di portare la quota al 24,81%, un movimento che potrebbe influenzare gli equilibri societari.

La perdita netta, seppure in calo, rimane un elemento da monitorare, ma i dati complessivi suggeriscono una stabilizzazione del percorso intrapreso. Gli analisti, pur nella consapevolezza delle sfide ancora aperte – dalla riduzione del debito all’adeguamento infrastrutturale – mantengono le previsioni sull’utile, considerando il titolo, quotato a 0,36 euro, coerente con le valutazioni attuali.

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