Al cinema il kolossal "Norimberga" con Russell Crowe e "Avatar 3" di Cameron, mentre Jarmusch vince il Leone d'oro
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La stagione cinematografica natalizia, da sempre considerata la più ricca e cruciale per il settore, si presenta con un cartellone variegato che spazia dalla grandiosa epopea fantascientifica al cinema d'autore premiato nei maggiori festival. Una offerta, questa, che sembra voler soddisfare sia il desiderio di spettacolo puro e di evasione, sia l'esigenza di una riflessione più profonda e articolata, spesso sostenuta da interpreti di altissimo livello. Le sale, in queste settimane, diventano così il palcoscenico privilegiato di narrazioni differenti, dove la macchina da presa esplora universi lontani anni luce così come i labirinti più oscuri della storia recente.
Il processo che cambiò la storia e il ritorno di un premio Oscar
Tra i titoli che maggiormente attirano l'attenzione per ambizione produttiva e tema trattato c'è "Norimberga", superkolossal diretto da James Vanderblit che ricostruisce i giorni del celebre processo ai gerarchi nazisti. La pellicola, che segna il ritorno in grande stile di due premi Oscar dopo una serie di progetti considerati minori, affida a Russell Crowe il complesso e difficile ruolo del criminale nazista Hermann Göring. L'operazione, al di là del budget imponente, si propone di riportare sul grande schermo un capitolo fondamentale del Novecento, affrontando le intricate questioni giuridiche e morali che quel celebre dibattimento sollevò, senza però scivolare in una didascalica ricostruzione storica.
Pandora in tempi di guerra: la nuova avventura di Cameron
In netto contrasto, ma con altrettanto impatto visivo e narrativo, arriva "Avatar - Fuoco e cenere", terzo capitolo della saga firmata James Cameron che riconduce lo spettatore nello splendente universo blu di Pandora. Il film, definito non un semplice sequel ma una vera e propria "experience" full immersion della durata di oltre tre ore, presenta tuttavia tonalità più cupe e mature, evidentemente influenzate dall'attuale clima geopolitico globale. La trama, che continua a sviluppare il conflitto tra il popolo Na'vi e gli invasori umani, rielabora in chiave fantastica archetipi potenti – come la lotta tra fratelli o la ribellione degli oppressi – proponendosi come un kolossal dalla spettacolarità ipnotica, ma anche dalla solida architettura simbolica.
Il cinema d'autore e il riconoscimento veneziano
Accanto ai colossi da incassi, trova spazio il cinema di ricerca, rappresentato da "Father Mother Sister Brother" di Jim Jarmusch, pellicola che si è aggiudicata il Leone d'oro all'ultima Mostra del Cinema di Venezia. Con un cast che include nomi del calibro di Adam Driver, Cate Blanchett e Tom Waits, il regista statunitense conferma la sua cifra stilistica fatta di ritmi cadenzati, dialoghi asciutti e un'attenzione particolare per i personaggi marginali e le atmosfere sospese. La vittoria del massimo riconoscimento lagunare ne ha sancito il valore, garantendogli una visibilità insolita per un film dalla struttura volutamente anti-narrativa e riflessiva.
La rubrica che guida tra le uscite e gli altri titoli in programmazione
A orientare il pubblico in questa ampia scelta provvede, tra gli altri, lo spazio settimanale "Supercinema", in onda su Rainews 24 e condotto da Francesco Gatti, che dedica la propria attenzione alle novità sia nelle sale tradizionali che sulle piattaforme digitali. Oltre ai film già citati, la rubrica segnala altre uscite di rilievo, come il biopic "Monsieur Aznavour", che racconta alcuni aspetti meno noti della vita del celebre cantante, e "Marty Supreme", presente in un ideale red carpet virtuale. Completano il quadro il ritorno animato di "Zootropolis 2", campione di botteghino, e titoli come "The Housemaid", a conferma di una programmazione che punta a catturare l'interesse di tipologie di spettatori molto diverse tra loro.




