Omicidio a Villa Pamphili: il caso Kaufmann e i fondi pubblici per un film fantasma

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Redazione Interno Redazione Interno   -   I corpi senza vita di Anastasia Trofimova, 28 anni, e della figlia Andromeda Ford, uccisa il giorno prima del suo primo compleanno, sono stati ritrovati sabato 7 giugno nel parco di Villa Pamphili a Roma. A poca distanza l’uno dall’altro, i cadaveri hanno rivelato una storia che va ben oltre il delitto, intrecciandosi con un sistema di finanziamenti pubblici opachi e malgestiti. L’indiziato principale, Francis Kaufmann – noto anche come Rexal Ford o Matteo Capozzi –, si presentava come regista cinematografico, ma le indagini lo stanno dipingendo come un abile truffatore.

Kaufmann, cittadino statunitense di 46 anni, sarebbe non solo il presunto assassino, ma anche il padre della bambina. Mentre la magistratura ricostruisce i moventi dell’omicidio, emerge un altro scandalo: quello dei fondi pubblici ottenuti senza alcun controllo. Nel 2023, infatti, il ministero della Cultura – allora guidato da Dario Franceschini – aveva approvato un tax credit di 863.595,90 euro per un film mai realizzato, Stelle della notte. Un progetto inesistente, sostenuto da documenti falsi e da un curriculum inventato.

«Non permetteremo più che questo accada», ha dichiarato il ministro Giuli, commentando lo scandalo. Ma la domanda sorge spontanea: come è stato possibile erogare quasi un milione di euro senza verifiche? Il sistema del tax credit, concepito per incentivare l’industria cinematografica, si è rivelato un colabrodo, sfruttato da personaggi senza scrupoli. Kaufmann, che aveva costruito una rete di identità fittizie, è riuscito a ottenere il finanziamento nonostante non avesse mai girato un film.

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