Kaufmann non fa ricorso contro l’estradizione: a giorni sarà in Italia per il duplice omicidio di Villa Pamphili
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Redazione Interno
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Francis Kaufmann, il 46enne accusato di aver ucciso la compagna Anastasia Trofimova e la presunta figlia Andromeda – la bambina di neanche un anno trovata senza vita nel parco romano lo scorso 7 giugno – non ha presentato ricorso contro la decisione della corte d’Appello di Larissa che ne ha autorizzato l’estradizione in Italia. Una scelta che ne accelererà il trasferimento, previsto già nei prossimi giorni, quando sarà condotto a Roma per rispondere delle accuse davanti alla procura.
Le indagini, che hanno ricostruito una vicenda dai contorni ancora da chiarire, si concentrano ora sulla verifica del Dna per confermare o meno la paternità di Kaufmann sulla piccola Andromeda, il cui corpo fu rinvenuto accanto a quello della madre, Anastasia Trofimova, cittadina russa scomparsa da tempo prima del ritrovamento. Le autorità statunitensi, intanto, sono state coinvolte attraverso una rogatoria internazionale per accertare l’autenticità del passaporto dell’uomo, originario della California, la cui identità – legata anche allo pseudonimo Rexal Ford – è al centro di ulteriori verifiche.
Kaufmann, la cui posizione resta coperta dal segreto investigativo, dovrà affrontare l’interrogatorio davanti al gip entro cinque giorni dall’arrivo in Italia, fissato ormai per il 10 luglio. Il caso, che ha scosso l’opinione pubblica per la sua efferatezza, ha visto i magistrati lavorare su un doppio fronte: da un lato, ricostruire gli ultimi spostamenti della coppia, dall’altro, verificare eventuali precedenti penali dell’uomo, la cui vita – tra Europa e Stati Uniti – appare frammentata in dettagli ancora poco chiari.




