Villa Pamphili, la Russia chiede l’estradizione di Kaufmann per l’omicidio di Anastasia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La vicenda giudiziaria legata al duplice omicidio di Villa Pamphili, che il 7 giugno 2025 ha visto morire Anastasia Trofimova e sua figlia Andromeda di soli undici mesi, si complica sul fronte internazionale. Francis Kaufmann, il 46enne americano arrestato in Grecia e accusato di essere l’autore materiale del delitto, potrebbe finire al centro di un braccio di ferro diplomatico tra Italia, Stati Uniti e Russia. Mosca, in particolare, ha già fatto intendere di voler reclamare l’uomo, considerando che una delle vittime – Anastasia – era cittadina russa.

Intanto, i giudici della corte d’appello di Larissa devono ancora decidere se concedere l’estradizione richiesta dall’Italia, dove Kaufmann – noto anche con lo pseudonimo di Rexal Ford – è indagato per omicidio aggravato. Le autorità elleniche lo hanno arrestato dopo che, il 10 giugno, era stato ripreso dalle telecamere di sicurezza nei pressi di largo Argentina con un trolley, lo stesso che gli investigatori stanno cercando nel Tevere. Si tratta di un elemento chiave, poiché potrebbe contenere effetti personali delle vittime, forse gettati nel fiume per cancellare le prove.

Le operazioni di ricerca, coordinate dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, coinvolgono sommozzatori e reparti specializzati, tra cui la Squadra Mobile e lo SCO, che stanno setacciando l’area intorno a Ponte Garibaldi. Parallelamente, è emerso che Kaufmann e la compagna avevano vissuto in un appartamento nella capitale, lasciato senza saldare l’affitto, un dettaglio che contribuisce a ricostruire i movimenti dell’uomo prima del presunto delitto.

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