Villa Pamphili, la Procura chiede il giudizio immediato per Kaufmann
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Redazione Interno
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Difficile cancellare dalla memoria il ritrovamento, nello scorso giugno, dei corpi senza vita di Anastasia Trofimova e della sua bambina, Andromeda, di appena quattordici mesi, distesi a poca distanza l'uno dall'altro all'interno del parco di Villa Pamphili, uno dei polmoni verdi più amati della capitale. Un duplice femminicidio, quello che ha insanguinato la calda estate romana, le cui pesanti responsabilità, secondo l'accusa, ricadono interamente su Francis Kaufmann, il cittadino americano che, dopo essere fuggito in Grecia, venne infine tratto in arresto sull'isola di Skiatos. La Procura di Roma, muovendo un passo decisivo nel percorso giudiziario, ha formalmente chiesto per lui il giudizio immediato, accelerando così l'iter che potrebbe condurlo davanti alla Corte d'Assise senza dover affrontare la fase preliminare.
Le accuse dell'ufficio guidato dal procuratore
All'imputato, che dal suo arrivo in Italia è stato recluso nel carcere di Rebibbia e il quale, attraverso i suoi legali, ha sempre professato la propria estraneità ai fatti, vengono contestate accuse di gravità assoluta. Il capo d'imputazione principale riguarda un duplice omicidio aggravato da una serie di circostanze che, qualora venissero riconosciute, ne inasprirebbero notevolmente la posizione: si fa riferimento, in particolare, ai motivi futili e abietti, alla minorata difesa delle vittime, nonché al legame affettivo che lo univa alla compagna e al vincolo di discendenza con la piccola figlia. A queste si aggiunge l’ulteriore accusa di occultamento di cadavere, un reato che dipinge il tentativo di nascondere le tracce di un crimine già di per sé atroce.
La dinamica dei fatti come ricostruita dagli investigatori
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la cui indagine si è avvalsa anche di riscontri tecnici come le analisi genetiche che hanno confermato la paternità di Kaufmann sulla bambina, la furia omicida si sarebbe scatenata in due momenti distinti. Anastasia Trofimova, la giovane compagna ventottenne, avrebbe perso la vita per soffocamento, mentre alla piccola Andromeda, soltanto un anno e due mesi di vita, sarebbe stata tolta la vita per strangolamento diverse ore dopo. Due eventi, questi, che – sebbene separati nel tempo – si legano in una tragica continuità, delineando un quadro di violenza domestica che ha travalicato ogni limite, fino a spezzare le esistenze più indifese.
Il percorso processuale che attende l'imputato
La richiesta di giudizio immediato, depositata in Procura, rappresenta ora il fulcro di un confronto che si sposterà in aula. Spetterà infatti al giudice per le indagini preliminari valutare la fondatezza della richiesta dell’accusa, decidendo se disporre il rinvio a giudizio o, in alternativa, se ordinare lo svolgimento di un'udienza preliminare. Kaufmann, il quale in passato ha anche espresso la volontà di parlare con il consolato americano, si trova dunque ad affrontare un procedimento giudiziario che, data la natura delle accuse, potrebbe concludersi con un processo di primo grado in tempi relativamente rapidi, un percorso che la legge italiana prevede per i casi in cui gli elementi di prova appaiono particolarmente solidi e concordanti.




