Leonardo, il mercato premia l'attesa alleanza spaziale con Thales e Airbus

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dopo una settimana opaca, Leonardo ritrova il favore degli investitori, posizionandosi tra i titoli più brillanti del listino milanese in una seduta che ha registrato un deciso cambio di passo. Sebbene le quotazioni non abbiano ancora superato il picco toccato all'inizio di ottobre, il percorso dell'azione da inizio anno rimane straordinario, con un apprezzamento che si avvicina al novanta per cento, un dato che pochi avrebbero scommesso di vedere. La spinta propulsiva, che tutti si aspettano ma che il mercato sta già iniziando a scontare, arriva dal cosiddetto "Progetto Bromo", l'operazione di cui si parla ormai da tempo e che punta a creare un polo spaziale europeo di primissimo piano.

Il via libera del consiglio di amministrazione

Proprio domani, stando a indiscrezioni che circolano con insistenza, è convocato un consiglio di amministrazione straordinario di Leonardo, il cui esito è atteso con grande interesse. L'unico punto all'ordine del giorno, e anche il più sostanzioso, riguarda la formale approvazione per la firma di un accordo preliminare con i partner Airbus e Thales. Questo passaggio, che costituisce il primo step formale e ineludibile, getterebbe le basi per una joint venture strutturata, la quale, seguendo un modello già collaudato come quello di Mbda, avrebbe l'obiettivo di consolidare le attività satellitari sotto un'unica entità.

Un polo da dieci miliardi di euro

La posta in gioco, che si delinea con sempre maggiore chiarezza, è la creazione di un soggetto europeo dedicato ai satelliti e ai servizi spaziali a duplice uso, civile e militare, il cui valore potrebbe aggirarsi intorno ai dieci miliardi di euro. Un'operazione di questa portata, che coinvolge tre colossi del settore aerospaziale e della difesa, non mira semplicemente a una razionalizzazione dei costi, ma punta a definire una strategia continentale più coesa e competitiva in un mercato globale in rapida evoluzione. L'attenzione sarà focalizzata in primis sullo sviluppo e sulla produzione di sistemi satellitari, un'area tecnologica in cui la sinergia tra le competenze dei tre gruppi promette di generare significativi vantaggi.

Le prospettive per il gruppo italiano

Per Leonardo, che in questo consorzio porterà il suo know-how in settori ad alta tecnologia, si tratta di un'opportunità strategica per rafforzare la propria presenza in una filiera di grande valore e dalle forti prospettive di crescita. L'ingresso in una joint venture di tale rilievo, la cui finalità è diventare un punto di riferimento per le commesse pubbliche e private in Europa e oltre, rappresenta un moltiplicatore di capacità e di influenza. Gli analisti, da parte loro, stanno valutando l'impatto potenziale sui conti del gruppo, i quali, sebbene già solidi, potrebbero ricevere una spinta ulteriore dai ricavi generati dalla nuova entità e dalle sinergie che si verranno a creare.

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