Banca Ifis cede la sua quota di Hype a Banca Sella per 85 milioni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'assetto proprietario di Hype, la realtà fintech nata da una joint venture paritetica, conosce una svolta decisiva che ne segna il futuro. Banca Sella, infatti, ha posto fine alla compartecipazione, acquisendo per una somma di 85 milioni di euro la metà del capitale che era fino a ieri in mano a Illimity Bank, la quale, a sua volta, è interamente controllata da Banca Ifis dopo una recente operazione di acquisizione. L'accordo, il cui valore è stato determinato dall'analisi di un esperto indipendente, come previsto dalle clausole contrattuali, rappresenta un passaggio cruciale per tutti i soggetti coinvolti, ciascuno dei quali persegue ora strategie distinte e più definite.

Il meccanismo dei patti parasociali

L'operazione, la cui trattativa è stata condotta in maniera riservata, non giunge inaspettata poiché era espressamente contemplata dai patti parasociali che regolavano la partnership. Tali accordi, stipulati all'origine della joint venture, attribuivano a ciascuno dei due soci la facoltà di proporre all'altro la vendita della propria quota; una clausola che Banca Sella ha esercitato, presentando un'offerta che Illimity Bank, pur controllata da un gruppo concorrente come Banca Ifis, ha poi valutato e infine accettato, aderendo alla procedura già stabilita.

Verso la piena integrazione

Contestualmente all'acquisizione della quota del partner, Banca Sella ha deliberato di rilevare anche il restante 50% del capitale di Hype, che è attualmente detenuto dalla sua capogruppo, Banca Sella Holding. Questo duplice movimento, che porta alla piena proprietà, è funzionale all'obiettivo dichiarato di procedere verso la fusione per incorporazione della società fintech all'interno del proprio istituto. Un processo, questo, che richiederà le necessarie autorizzazioni da parte degli organi di vigilanza, le quali sono attese non prima dell'inizio del 2026.

Le strategie dei gruppi coinvolti

Per Illimity Bank, e di conseguenza per la sua controllante Banca Ifis, la cessione della partecipazione in Hype costituisce un tassello significativo di un più ampio ridisegno del proprio perimetro operativo. Si tratta di un passo che, come dichiarato, rientra in una strategia volta a dismettere alcuni asset non più considerati strategici, concentrando così le risorse sul core business del gruppo. Dall'altro lato, Banca Sella consolida la sua presenza nel settore digitale, integrando un'attività che, nonostante venga incorporata, dovrebbe mantenere una sua autonomia operativa e di brand.

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