Banca Generali, i giovani under 35 trainano le nuove assunzioni e la banca investe in formazione e intelligenza artificiale

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il ricambio generazionale all’interno di Banca Generali non è solo un obiettivo dichiarato, ma un dato di fatto certificato dai numeri. Secondo quanto emerge dalla Relazione Annuale Integrata al 2025, recentemente approvata dal consiglio di amministrazione, la percentuale di nuove assunzioni che ha riguardato professionisti con meno di trentacinque anni ha raggiunto il settantadue per cento. Un dato, questo, che conferma e anzi supera le tendenze già positive registrate negli esercizi precedenti, quando l’incidenza degli under 35 si attestava stabilmente attorno al sessanta per cento. Il documento, che ha dato il via libera definitivo ai risultati preliminari di bilancio già annunciati a febbraio, ha altresì ratificato la proposta di un dividendo pari a 2,90 euro per azione, corrispondente a un pay-out totale del settantasei per cento dell'utile consolidato.

Dietro le cifre, che pure disegnano un quadro di solidità finanziaria, si cela una strategia aziendale che punta a integrare le nuove leve in un contesto lavorativo in rapida evoluzione. Tutti i dipendenti, come sottolineato nel rapporto, hanno accesso a modalità di lavoro ibrido, un elemento ormai strutturale dell’organizzazione, ma ciò che maggiormente caratterizza la filosofia della banca guidata dall’amministratore delegato Gian Maria Mossa è l’investimento massiccio nella crescita professionale. Lo scorso anno sono state erogate complessivamente 75.308 ore di formazione interna, un aumento del sei per cento rispetto all'anno precedente che ha coinvolto il novantotto per cento dei dipendenti, specialmente sui temi del digitale e dell’intelligenza artificiale. Non solo: anche la rete dei consulenti finanziari è stata destinataria di un piano formativo imponente, con 163.564 ore di corsi, in crescita del quattordici per cento, erogate attraverso l'accademia interna 'My Academy' e la piattaforma 'BG Lab'.

Dalla teoria alla pratica, l'ingresso di nuovi banker e l'ecosistema dell'AI Factory

Il ricambio generazionale non si traduce solo in numeri aggregati, ma trova riscontro in storie professionali concrete che si inseriscono nel tessuto operativo della banca. A Milano, ad esempio, è entrato a far parte della divisione wealth management un giovane private banker, Simone Cattaneo, proveniente da KeyValue e con un passato da stagista proprio all’interno dell’istituto. Un percorso di crescita interno che la banca del Leone sembra voler incoraggiare, affiancando ai nuovi arrivi un sistema di tutoraggio e strumenti all'avanguardia. L'adozione di strumenti di intelligenza artificiale tra i dipendenti, si legge nella relazione, è balzata dal quaranta a oltre l'ottanta per cento nel corso del 2025, grazie anche alla creazione di una AI Factory interna. Quest'ultima ha gestito circa trecento idee progettuali, trasformate in centoventi agenti digitali, cento dei quali sviluppati in autonomia dai dipendenti stessi. Un assistente virtuale, battezzato GRACE, è stato messo a disposizione dei consulenti per alleggerirli dalle attività ripetitive e consentire loro di concentrarsi sulla relazione con la clientela, la cui fedeltà è testimoniata da una durata media del rapporto contrattuale che supera i dodici anni e da un tasso di retention del 95,6 per cento.

Opportunità diffuse sul territorio e la solidità del gruppo assicurativo

Parallelamente al rafforzamento degli organici nelle sedi principali, Banca Generali ha attivato numerose opportunità di impiego su tutto il territorio nazionale. Le offerte di lavoro attualmente aperte, consultabili attraverso i canali ufficiali, superano le quattrocento unità e spaziano dalle figure più esperte ai profili junior, coprendo sia le grandi piazze finanziarie del Nord sia diverse regioni del Sud Italia. Le posizioni riguardano ambiti disparati, dalla segreteria societaria alla compliance, dall’information technology alla gestione del credito, passando per ruoli amministrativi e stage in comunicazione e data analysis. Un’espansione che testimonia la volontà di presidiare il mercato in modo capillare, in un momento in cui l’intero gruppo assicurativo mostra segni di vitalità. Giulio Terzariol, direttore generale e deputy ceo di Generali Assicurazioni, intervenendo all’ottava convention nazionale degli Agenti Generali Italia a Firenze, ha anticipato che i dati di bilancio 2025, in procinto di essere presentati, saranno eccellenti e migliori di quelli dei competitor internazionali, con una raccolta netta in crescita nel nostro paese. Una cornice di gruppo, dunque, che favorisce e sostiene le politiche di assunzione e innovazione messe in atto dalla banca.

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