Milleri su Mediobanca e Banca Generali: «Aspettiamo dettagli, ma Nagel sta cambiando la banca»
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Redazione Economia
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Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica, ha scelto le parole con cautela quando gli è stato chiesto un parere sull’offerta pubblica di scambio lanciata da Mediobanca su Banca Generali. «È veramente difficile dare un giudizio», ha detto mercoledì 30 a margine dell’assemblea di EssilorLuxottica a Parigi, «perché non abbiamo ancora un minimo di dettagli sull’operazione». La prudenza è d’obbligo, considerando che Delfin, il veicolo della famiglia Del Vecchio di cui Milleri è presidente, detiene partecipazioni significative sia in Mediobanca (quasi il 10%) sia in Generali, controllante di Banca Generali.
«Come Delfin siamo coinvolti in entrambe le parti», ha spiegato Milleri, sottolineando come l’obiettivo sia evitare che l’operazione produca «né un vinto né un vincitore». Un approccio che riflette la posizione delicata del gruppo, il quale, pur non opponendosi a priori all’ops, attende di valutare i dettagli tecnici e le intenzioni di Philippe Donnet, amministratore delegato di Generali. Intanto, Milleri ha espresso apprezzamento per Alberto Nagel, numero uno di Mediobanca, definendolo un manager che «sta cambiando la forma della banca», anche se – ha aggiunto – «forse è stato un po’ spinto» dagli azionisti finanziari interessati a migliorarne le performance.




