Generali valuta la proposta di Mediobanca su Banca Generali, Nagel accelera mentre il cda discute
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Redazione Economia
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MILANO – Generali non chiude la porta a Mediobanca, e Alberto Nagel, amministratore delegato di piazzetta Cuccia, non si fa pregare per varcarne la soglia. Il consiglio della compagnia triestina, dopo aver approvato i conti semestrali – utili netti a 2,2 miliardi (+10,4%), raccolta premi salita a 50,5 miliardi e un nuovo buyback da 500 milioni – ha deciso di continuare a negoziare con Mediobanca sulla proposta di scambio azionario che potrebbe ribaltare gli equilibri del mercato finanziario italiano.
L’operazione, che vedrebbe Mediobanca cedere il 13% di Generali in cambio del controllo su Banca Generali, è solo uno dei fronti aperti. Nagel, che non ha perso tempo, ha convocato l’assemblea dei soci per il 21 agosto, anticipando di settimane la scadenza dell’offerta pubblica di acquisto lanciata da Monte dei Paschi di Siena, fissata all’8 settembre. Un movimento strategico, che arriva dopo mesi di trattative e qualche intoppo, incluso il rinvio dell’assemblea inizialmente prevista a giugno per mancanza di adesioni.
Ma se Mediobanca spinge, Philippe Donnet, numero uno di Generali, mantiene un profilo più cauto. Il cda del Leone, ieri, è stato teatro di un acceso dibattito, con Lorenzo Pellicioli – consigliere vicino a Nagel – al centro delle critiche. La Consob, intanto, monitora la situazione, mentre i grandi azionisti, dal ministero dell’Economia a Francesco Gaetano Caltagirone, osservano con attenzione una partita che potrebbe ridisegnare le alleanze nel settore.
Quello che manca, però, è ancora un quadro definitivo. La proposta di Nagel, infatti, resta avvolta in un alone di incertezza: non sono stati forniti dettagli operativi, né è chiaro se Generali accetterà di cedere Banca Generali senza contropartite più consistenti. Intanto, l’assemblea del 21 agosto si avvicina, e con essa la possibilità che Mediobanca compia un passo decisivo verso l’uscita di scena dall’affare Mps, voluto dal governo ma mai digerito del tutto da piazzetta Cuccia.




