Generali valuta l’offerta di Mediobanca su Banca Generali, ma i tempi restano incerti

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre il consiglio di amministrazione di Generali si è riunito oggi per discutere la proposta di Mediobanca – che punta ad acquisire il 50,01% di Banca Generali in cambio del 6,5% delle azioni del Leone –, la compagnia triestina ha confermato di voler proseguire la valutazione dell’operazione, senza però accelerare i passaggi decisionali. «Si riserva il diritto di continuare a esaminare l’offerta e la potenziale partnership industriale», ha precisato il gruppo, ribadendo quanto già comunicato lo scorso 12 giugno.

La trattativa, che potrebbe portare a un’intesa nel settore del risparmio gestito, non è tuttavia esente da tensioni interne. Fonti vicine al cda lasciano trapelare dissensi da parte dei consiglieri legati all’area di Francesco Gaetano Caltagirone, storico azionista di minoranza, contrario all’adesione all’offerta pubblica di scambio. Sebbene la maggioranza sembri orientata verso un via libera, le resistenze potrebbero influenzare i tempi e le modalità della decisione finale.

Intanto, Generali chiude il primo semestre con un utile netto di 2,2 miliardi, cifra che consolida la solidità finanziaria del gruppo e che potrebbe giocare un ruolo nelle trattative con Mediobanca. L’eventuale accordo aprirebbe la strada a una collaborazione industriale tra i due colossi, sebbene al momento non vi siano dettagli sulle possibili sinergie.

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