Mediobanca chiude l’esercizio con un utile record mentre accelera su Banca Generali
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Mediobanca ha chiuso l’esercizio finanziario al 30 giugno 2024 con numeri che confermano la solidità del suo modello di business, nonostante le tensioni legate all’opa lanciata da Mps, che ne mette in discussione l’indipendenza. I conti, definiti "i migliori di sempre", mostrano un utile netto di 1,3 miliardi di euro, in crescita del 4,5% rispetto all’anno precedente, mentre i ricavi si attestano a 3,7 miliardi, con un risultato operativo salito a 1,8 miliardi (+3,5%). Un quarto trimestre particolarmente solido, con 336,9 milioni di utile netto e ricavi per 950,9 milioni, ha contribuito a consolidare il bilancio.
Parallelamente, l’istituto guidato da Alberto Nagel ha intensificato le operazioni su Banca Generali, anticipando l’assemblea degli azionisti – inizialmente prevista per il 25 settembre – al 21 agosto. La mossa rientra nella strategia per accelerare l’Ops, accompagnata da una nuova proposta che, secondo alcune fonti, eliminerebbe il vincolo di blocco annuale sulle azioni di Leone, uno dei punti critici dell’offerta presentata lo scorso aprile. Se Generali approverà gli accordi distributivi, l’operazione potrebbe partire già a fine mese.
Intanto, il rendimento del titolo Mediobanca si attesta al 9%, tra dividendi e buyback, rafforzando la posizione dell’istituto in un contesto finanziario ancora segnato da incertezze. Mentre Trump, tornato alla Casa Bianca, influenza i mercati globali con politiche economiche che potrebbero ripercuotersi anche sul settore bancario europeo, Piazzetta Cuccia dimostra di saper navigare tra le turbolenze, mantenendo una rotta precisa.




