Donna uccisa a Fregene con 15 coltellate: indaga la procura di Civitavecchia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Stefania Camboni, 59 anni, è stata trovata morta nella sua abitazione a Fregene, località balneare del litorale romano, in un villino di via Agropoli dove viveva da sola. A scoprire il corpo, riverso in una pozza di sangue, è stato il figlio, una guardia giurata che risiedeva con la compagna in un’altra porzione della stessa casa. La donna, originaria della Sardegna e nota nella zona per essere stata sposata con un ex calciatore del Maccarese, presentava almeno 15 ferite da arma da taglio, concentrate sull’addome e con un taglio profondo alla gola.
Dalle prime indagini, coordinate dalla procura di Civitavecchia – guidata da Alberto Liguori – e dai carabinieri, emerge che non ci sarebbero segni di effrazione né oggetti rubati, elementi che farebbero propendere per l’ipotesi di un omicidio commesso da qualcuno che la vittima conosceva. Il coltello utilizzato per l’aggressione non è stato ancora ritrovato, mentre il corpo è stato rinvenuto parzialmente coperto da cuscini, dettaglio che potrebbe assumere rilievo nell’ambito delle indagini.
Sia il figlio che la sua compagna, già ascoltati dagli investigatori, hanno fornito versioni che al momento non sembrano sollevare sospetti. La dinamica dell’omicidio resta però ancora da chiarire, così come i moventi, mentre gli inquiresti stanno ricostruendo gli ultimi spostamenti della vittima e i suoi rapporti personali. La mancanza di resistenza da parte della donna – che non mostra segni di difesa – lascia supporre un agguato improvviso o una relazione di fiducia tradita.




