Il vescovo di Bolzano chiede scusa per gli abusi sessuali nella Chiesa

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il vescovo di Bolzano e Bressanone, Ivo Muser, ha chiesto perdono per gli abusi sessuali avvenuti nella Chiesa altoatesina, assumendosi la responsabilità per le omissioni durante il suo episcopato. In una conferenza stampa tenutasi venerdì 24 gennaio, Muser ha dichiarato di voler chiedere perdono alle persone coinvolte, ai fedeli e alle parrocchie, sottolineando l'importanza della trasparenza e dell'onestà per riacquistare fiducia e credibilità.

Il rapporto sugli abusi sessuali, presentato lunedì scorso, ha rivelato 67 episodi ufficiali avvenuti in circa 60 anni, coinvolgendo 24 prelati. L'inchiesta, affidata allo studio legale Westpfahl-Spilker-Wastl di Monaco di Baviera, ha evidenziato che dal 1964 al 2024 nella Chiesa altoatesina si sono verificati 67 casi di abusi sessuali, di cui 59 ai danni di minori, perpetrati da 29 preti. Muser ha ammesso che durante il suo episcopato vi sono state omissioni, tra cui l'insufficiente controllo dei sacerdoti sospetti e la riluttanza nell'adottare misure preventive nei confronti dei sacerdoti accusati.

Il vescovo ha sottolineato la necessità di un cambiamento culturale all'interno della Chiesa, affinché fatti simili non si ripetano in futuro. Ha inoltre affermato che la perizia commissionata non rappresenta un punto di arrivo, ma un mandato per continuare a lavorare con determinazione per prevenire ulteriori abusi. Muser ha ribadito l'importanza di affrontare il problema con serietà e impegno, senza distogliere lo sguardo, per evitare che situazioni analoghe possano ripetersi.

Insieme al vicario generale Eugen Runggaldier e al responsabile del servizio per la prevenzione, don Gottfried Ugolini, il vescovo ha espresso la volontà di collaborare con le autorità competenti per garantire che i responsabili degli abusi siano chiamati a rispondere delle loro azioni.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.