buone risposte azzurre a Oberhof nonostante le assenze
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Redazione Sport
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Mentre la svedese Elvira Oeberg, dopo un periodo lontana dai suoi abituali fasti, interrompeva un digiuno personale impreziosendo la sua stagione con una vittoria nella sprint di Oberhof, il biathlon italiano femminile forniva un segnale incoraggiante di profondità. Nella quarta tappa della Coppa del Mondo 2025-2026, disputatasi sui tradizionali fondi tedeschi, il settore azzurro, privato delle sue due punte di diamante, ha infatti fatto registrare due piazzamenti di rilievo. La scelta condivisa con lo staff tecnico di far saltare la trasferta a Lisa Vittozzi e a Dorothea Wierer, per concentrarsi su un periodo di preparazione specifica in vista dei Giochi Olimpici di Milano Cortina, non ha dunque lasciato scoperta la squadra, la quale ha saputo reagire con determinazione.
Passler eguaglia il suo record
A condurre la riscossa è stata Rebecca Passler, la cui prestazione l'ha portata all'undicesimo posto finale, un risultato che le ha permesso di pareggiare il suo miglior piazzamento in carriera nel massimo circuito internazionale. La sua gara, come da lei stessa sottolineato, è sembrata scorrere con una fluidità inedita, quasi che "si sia sbloccato qualcosa" nel suo approccio alla competizione. Una sensazione, questa, che si è tradotta in una prova solida sia nella frazione sciata che in quella di tiro, permettendole di restare agganciata alle posizioni di vertice e di dimostrare come il proprio percorso di crescita stia procedendo nella giusta direzione.
Carrara rientra con slancio
Altrettanto significativo, se non addirittura più sorprendente per le circostanze che lo hanno preceduto, è stato il rientro in Coppa del Mondo di Michela Carrara. La valdostana, reduce da un passaggio in Ibu Cup, ha infatti colto immediatamente il meglio delle sue possibilità, piazzandosi al quattordicesimo posto e centrando così il miglior piazzamento individuale della sua stagione. Nonostante un errore al poligono nella posizione a terra, Carrara ha saputo reagire con precisione nella serie in piedi, per poi esprimere sul tracciato, soprattutto nel giro conclusivo, una condizione sciistica di ottimo livello che le ha assicurato l'accesso alla pursuit. Un ritorno, il suo, che lascia ben sperare per le prossime uscite, considerando che, a suo dire, c'è ancora margine per "ingranare" ulteriormente sugli sci.
Il quadro di squadra oltre le protagoniste
Completano il quadro della giornata italiana le prestazioni delle altre atlete in gara, alcune delle quali hanno comunque ottenuto l'obiettivo minimo di accedere alla prova successiva. Linda Zingerle, infatti, è riuscita a conquistare punti piazzandosi al quarantesimo posto, mentre Hannah Auchentaller, classificatasi appena una posizione più indietro, ha mancato di poco la qualificazione. Samuela Comola, invece, non è rientrata tra le atlete ammesse alla pursuit a causa del suo piazzamento. Pur con questi risultati più defilati, la capacità della squadra di mantenere una competitività diffusa, seppur in un momento di assestamento e con le leader impegnate in un diverso percorso di avvicinamento all'appuntamento olimpico, costituisce un elemento positivo su cui lo staff tecnico potrà fare affidamento.




