Borse europee in rimbalzo, trainate dal superando dei conti Nvidia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I principali indici di Borsa Italiana, insieme alle altre piazze finanziarie europee, hanno prontamente avviato la seduta in un territorio ampiamente positivo, segnando rialzi che in alcuni casi superavano l’uno percento, in un clima di rinnovato ottimismo dettato principalmente dai solidissimi risultati trimestrali del colosso dei chip Nvidia. I dati diffusi dalla società, che hanno nettamente superato le attese degli analisti, hanno agito da potente catalizzatore, spingendo all’acquisto, in particolare, i titoli del comparto tecnologico e scacciando, almeno temporaneamente, i timori di una possibile bolla speculativa legata all’intelligenza artificiale. Alle ore 09.13, per dare un quadro più preciso, il Ftse Mib segnava un incremento dell’1,08 per cento, portandosi così a 43.110 punti, mentre il Ftse Italia All Share guadagnava, in perfetta sincronia, l’1,05 per cento; performance altrettanto lusinghiere, seppur leggermente più contenute, venivano registrate dal Ftse Italia Mid Cap, che avanzava dello 0,9 per cento, e dall’indice Ftse Italia Star, il quale segnava un più 0,64 per cento.

Il traino di Nvidia e lo scenario globale

La spinta propulsiva partita dagli Stati Uniti, dove il titolo Nvidia è schizzato verso l’alto nell’after-market e nel pre-mercato, ha trovato un eco immediato e vigoroso nei listini asiatici, i quali, soprattutto in Giappone, Corea del Sud e Taiwan – piazze tradizionalmente più sensibili alle dinamiche tech – hanno guidato un vero e proprio rally. Qualche ombra, tuttavia, persisteva in alcuni mercati cinesi, in particolare a Hong Kong, dove alcuni gruppi tecnologici locali hanno mostrato segni di debolezza dopo aver segnalato pressioni sui costi dei semiconduttori, una dinamica che rischia di ripercuotersi sui listini globali degli smartphone. Mentre il dollaro statunitense e l’oro registravano movimenti contrastanti, l’euro-dollaro si muoveva in un range ristretto, con gli investitori che, nel complesso, sembravano aver ritrovato una certa fiducia dopo l’ondata di preoccupazioni.

L’andamento di Milano e i titoli in evidenza

Nella piazza di Milano, che si confermava tra le più vivaci d’Europa, si distingueva per dinamismo il titolo Leonardo, il quale rimbalzava con un guadagno molto significativo, attestandosi su un più 3,9 per cento e trainando, con il suo alone positivo, anche altri settori. L’indice milanese, pur avendo perso una parte dello slancio iniziale nel corso della mattinata – un fenomeno che ha interessato, del resto, anche le altre borse continentali – manteneva saldamente un avanzo di oltre lo 0,6 per cento a metà giornata, dimostrando una resilienza che pochi si aspettavano dopo le recenti incertezze. L’attenzione degli operatori, a quel punto, cominciava a spostarsi progressivamente verso l’atteso rilascio dei dati sul mercato del lavoro statunitense, i cui numeri, rimandati in precedenza, rappresentavano l’ultimo grande scoglio informativo della sessione.

L’attesa per i dati americani e il contesto europeo

Le borse europee, da Francoforte a Londra fino a Parigi, continuavano a brillare, mantenendo un buon rialzo anche dopo l’avvio in positivo di Wall Street, nonostante gli investitori si trovassero a dover digerire una mole considerevole di indicazioni provenienti dagli Stati Uniti. Nel pomeriggio, infatti, erano emerse le prime statistiche che mostravano come la crescita dell’occupazione a settembre avesse ripreso slancio, dopo la flessione del mese di agosto, in un quadro peraltro caratterizzato da un simultaneo aumento del tasso di disoccupazione; un insieme di tendenze contrastanti, le quali, nel loro complesso, dipingono l’immagine di un mercato del lavoro ancora fragile e non del tutto stabilizzato. Questo scenario, per quanto complesso, non è bastato a intaccare lo spirito positivo della giornata, il quale si reggeva saldamente sulle solide fondamenta gettate dai profitti del settore tecnologico.

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