Delitto del trapano. Chiesto l'arresto del carrozziere indagato per l'omicidio di Luigia Borrelli
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Redazione Interno
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La Procura di Genova ha richiesto l'arresto di un carrozziere 65enne, sospettato di essere l'assassino di Luigia Borrelli, una prostituta uccisa nel settembre del 1995. Il caso, noto come "delitto del trapano", ha visto la vittima colpita con un trapano, con 15 fori rilevati sul collo e sul torace. La donna era stata precedentemente aggredita con calci, pugni e uno sgabello.
La pm Patrizia Petruzziello, già titolare del fascicolo 29 anni fa, ha presentato a luglio una richiesta di misura cautelare in carcere, respinta dal gip Alberto Lippini. Tuttavia, nuove prove hanno riaperto il caso. Una macchia di sangue e il coinvolgimento di un cugino pregiudicato hanno portato gli inquirenti a indagare nuovamente sul carrozziere, titolare di una carrozzeria in Valbisagno.
Durante una perquisizione nella sua abitazione, la polizia ha trovato materiale compromettente, tra cui articoli di giornale sul delitto e oggetti trafugati dalla scena del crimine. L'uomo è accusato di rapina e omicidio, con prove che includono l'esame del DNA. Gli inquirenti ritengono che l'omicidio sia avvenuto dopo un rapporto sessuale con la vittima, con l'obiettivo di rapinarla.
Il caso, rimasto irrisolto per quasi tre decenni, ha visto numerosi tentativi di risoluzione. La svolta nelle indagini potrebbe finalmente portare alla giustizia per Luigia Borrelli.




