Nordio, i dubbi dentro FdI e la tattica del “vedremo”
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Redazione Interno
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Nonostante le rassicurazioni del centrodestra, che da giorni insiste sulla volontà di procedere con la massima celerità, le parole del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro contro il doppio Csm non possono essere liquidate come una semplice gaffe. Il suo intervento, che ha scatenato non poche polemiche, riapre il dibattito su una possibile strategia di Fratelli d’Italia, che sembra voler adottare, anche sulla riforma della giustizia, la tattica del “vedremo”. Un approccio già utilizzato su temi come il federalismo e il premierato, che permetterebbe al partito di guadagnare tempo, evitando uno scontro frontale con i magistrati e rinviando una complessa prova referendaria troppo vicina alle prossime elezioni.
La posizione di Delmastro, che ha criticato aspramente la riforma del ministro Carlo Nordio, è stata difesa con un’argomentazione sorprendente da Edmondo Bocchino, ex parlamentare del Pdl. Durante un’intervista su La7, Bocchino ha paragonato il sottosegretario a Palmiro Togliatti, sostenendo che, come il leader comunista, Delmastro non avrebbe voluto la figura del pm nell’ordinamento giudiziario. Una tesi che ha suscitato le obiezioni della conduttrice Lilli Gruber e del giornalista Stefano Corrias, i quali hanno contestato la forzatura storica e politica della comparazione. Bocchino, tuttavia, ha ribadito che Delmastro avrebbe definito la riforma Nordio “ottima”, smentendo così l’ipotesi di un suo netto rifiuto.
A cercare di riportare la calma è intervenuta Daniela Santanchè, che ha definito “caso chiuso” la questione. Secondo la ministra, Delmastro avrebbe chiarito in una nota che la riforma è valida, attribuendo le critiche emerse a un confronto interno durante la fase di discussione. Le sue dichiarazioni, tuttavia, non hanno completamente spento le polemiche, alimentando invece ulteriori interrogativi sulla coesione del governo e sulla reale volontà di portare avanti una riforma che, per sua natura, richiederebbe un ampio consenso politico e sociale.




