Sace e Simest stringono un patto operativo per sostenere l'export italiano

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Un accordo firmato a Roma dai vertici dei due istituti, Michele Pignotti per SACE e Regina Corradini d’Arienzo per SIMEST, definisce le linee di una cooperazione più stretta, finalizzata ad attivare sinergie operative e a potenziare gli strumenti a disposizione delle imprese. L'obiettivo dichiarato è quello di far crescere le vendite italiane all'estero, fornendo servizi finanziari competitivi che possano agire da leva strategica, specialmente per quei settori – come quello dei beni strumentali – dove il contenuto tecnologico è elevato e le trattative commerciali sono più complesse.

Una risposta concreta alla competizione globale

In un panorama internazionale sempre più agguerrito, la capacità di offrire soluzioni di pagamento agevolate e di accedere a credito diventa un fattore decisivo per le aziende che intendono espandersi oltre i confini nazionali. L'intesa tra i due principali player pubblici del settore risponde proprio a questa esigenza, puntando a creare un "sistema" coeso che, attraverso la combinazione delle rispettive competenze, possa accompagnare in modo più efficace le imprese, con una particolare attenzione verso le piccole e medie realtà che spesso affrontano con maggiori difficoltà i mercati esteri.

Il roadshow con le associazioni e la partnership con Nomisma

La strategia di avvicinamento al tessuto produttivo passa anche attraverso una serie di iniziative sul territorio, come il roadshow nazionale promosso in collaborazione con Confapi e le sue articolazioni locali, pensato per illustrare in modo concreto le opportunità di sostegno. Parallelamente, un altro tassello importante è rappresentato dalla partnership strategica siglata da SIMEST con Nomisma, società di ricerche e consulenza: questa collaborazione mira a contaminare le competenze, unendo l'esperienza finanziaria della prima con le capacità di analisi di mercato della seconda, per offrire alle imprese strumenti decisionali più approfonditi e consapevoli, riducendo al contempo i costi operativi legati alla definizione delle strategie di internazionalizzazione.

Strumenti mirati per le sfide dei mercati esteri

L'azione congiunta, che evita duplicazioni e punta a ottimizzare le risorse, si concentra dunque sulla creazione di un ventaglio di servizi a valore aggiunto, i quali, se da un lato facilitano l'accesso al credito e la gestione dei pagamenti, dall'altro forniscono quelle analisi di scenario indispensabili per muoversi in contesti geoeconomici diversificati. Si tratta di un percorso volto a rendere più solida e strutturata la presenza delle imprese italiane all'estero, sostenendone la competitività attraverso una gamma integrata di soluzioni, alcune delle quali saranno sviluppate appositamente grazie alle nuove collaborazioni in essere.

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