Simest (Cdp) e Arsenale stringono un'intesa da 70 milioni per il treno di lusso nel deserto saudita
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un treno extra-lusso, interamente progettato e allestito in Italia, è destinato a solcare le sabbie dell'Arabia Saudita grazie a un'operazione finanziaria che supera i settanta milioni di euro. L'accordo, siglato tra la società Arsenale, attiva nel segmento dell'ospitalità di alto livello, e Simest, la finanziaria per l'internazionalizzazione delle imprese del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, dà il via ufficiale al progetto "Dream of the Desert". Questa iniziativa, la prima nel suo genere concepita da italiani per il mercato mediorientale, rappresenta una scommessa ambiziosa nel settore del turismo esperienziale di lusso e si inserisce in un quadro di rafforzamento delle relazioni economiche bilaterali.
I dettagli dell'operazione finanziaria
La struttura dell'intesa, il cui valore complessivo ammonta a oltre settanta milioni, si articola in due componenti fondamentali. Una parte, pari a trentasette milioni di euro, è costituita da un investimento in equity che verrà effettuato congiuntamente da Arsenale e da Simest. A questa si aggiunge un finanziamento di trentacinque milioni di euro, erogato direttamente dal Tourism Development Fund dell'Arabia Saudita, che dimostra l'interesse e il sostegno delle autorità locali verso un'impresa considerata strategica per lo sviluppo del settore. La partnership, dunque, non solo mobilita capitali italiani ma attinge anche a risorse del paese destinatario dell'investimento, creando un modello di collaborazione ibrido.
Il "Sogno del Deserto" e i suoi itinerari
"Dream of the Desert", il cui nome evoca già l'essenza del viaggio, non sarà un semplice mezzo di trasporto ma un vero e proprio cruise train, ovvero una crociera su rotaia. Gli itinerari, della durata compresa tra una e due notti, avranno come punto di partenza la capitale Riyadh per poi dirigersi verso alcune delle destinazioni più iconiche e storicamente ricche del Regno. Tra queste spicca Al-Ula, sito archeologico di straordinaria importanza dichiarato patrimonio dell'Unesco, e la regione di Hail, con il percorso che proseguirà fino alle propaggini del confine con la Giordania. Il progetto mira a fondere l'eccellenza del design italiano con il fascino millenario del paesaggio arabo.
Il design e la firma italiana degli interni
A conferire un'anima distintamente italiana al convoglio, oltre alla sua costruzione, sarà la cura degli spazi interni, affidati all'architetto e interior designer Aline Asmar d'Amman, fondatrice dello studio Culture in Architecture. La sua firma, nota per un approccio che intreccia cultura contemporanea e richiami alla storia, garantirà un'esperienza estetica e sensoriale di altissimo livello per i passeggeri. Gli ambienti, concepiti per offrire massimo comfort e un'esclusività raffinata, diventeranno una componente essenziale del viaggio stesso, trasformando gli spostamenti in momenti di puro piacere e scoperta, in un dialogo continuo tra il lusso moderno e l'antico fascino del deserto.




