Ciclisti investiti a Lanzo, Campagna chiede scusa dopo l’arresto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   I ciclisti investiti a Lanzo sono al centro delle parole di Giuseppe Campagna, il 73enne di Coassolo arrestato per tentato omicidio stradale plurimo dopo aver travolto un gruppo di sei persone lungo una strada di Lanzo Torinese. L’uomo, ora ai domiciliari, ha parlato attraverso il suo avvocato Tommaso Servetto, descrivendosi come una persona distrutta e incapace di spiegarsi quanto accaduto. Campagna ha chiesto perdono ai feriti e ai loro familiari, assicurando che farà tutto il possibile per risarcire il danno causato. Secondo quanto riferito, non avrebbe cercato giustificazioni per il gesto.

Le parole di Giuseppe Campagna dopo l’investimento dei ciclisti a Lanzo

Giuseppe Campagna ha raccontato di ricordare soltanto una discussione con i ciclisti, con scambi di parole accese, e di essersi poi fermato. Dopo quel momento, secondo quanto dichiarato tramite il legale, avrebbe un vuoto nei ricordi e non riuscirebbe a comprendere la gravità di ciò che è successo. L’uomo ha definito l’accaduto un gesto inspiegabile e ha rivolto le sue scuse alle persone ferite e ai loro familiari. Le sue dichiarazioni arrivano mentre resta ai domiciliari con l’accusa di tentato omicidio dopo l’investimento avvenuto a Lanzo Torinese.

Il 73enne ha anche dichiarato di voler fare il possibile per rimediare alle conseguenze provocate dall’accaduto. Le parole riferite dal suo avvocato descrivono una persona che afferma di aver compreso la gravità della situazione e di non riuscire a capacitarsi del danno provocato. L’episodio ha coinvolto sei ciclisti, due dei quali sono rimasti feriti in modo grave dopo essere stati colpiti dall’auto guidata da Campagna, che secondo le ricostruzioni avrebbe investito il gruppo due volte.

Il racconto del ciclista ferito ricoverato al Cto di Torino

Dal letto dell’ospedale Cto di Torino, dove è ricoverato con diverse fratture, Sabatino Terracciano ha raccontato quei momenti definendoli drammatici. Uno dei ciclisti feriti più gravemente ha spiegato di aver pensato di morire quando ha visto l’automobilista tornare verso il gruppo dopo il primo investimento. Nel suo racconto, Terracciano ha sottolineato che il secondo passaggio dell’auto non poteva essere considerato soltanto un attimo, perché dopo il primo impatto il veicolo sarebbe tornato nuovamente contro di loro.

Il ciclista ha raccontato di essersi sentito miracolato e di essere stato convinto di non riuscire a salvarsi. La testimonianza arriva dal reparto di chirurgia vertebrale del Cto di Torino, dove sta ricevendo le cure dopo le lesioni riportate nell’investimento. Le sue parole ricostruiscono la paura vissuta durante l’episodio e il momento in cui ha visto nuovamente arrivare l’auto verso il gruppo di amici.

L’inchiesta dopo il coinvolgimento dei sei ciclisti

Giuseppe Campagna, residente a Coassolo e di 73 anni, è indagato per tentato omicidio dopo aver investito un gruppo di pensionati che si trovava in bicicletta a Lanzo Torinese. Nell’incidente sono rimaste ferite quattro persone, con due ciclisti colpiti in modo più grave. L’uomo si trova ai domiciliari mentre proseguono gli accertamenti sul comportamento tenuto durante l’episodio.

Le dichiarazioni dell’automobilista e il racconto dei ciclisti feriti ricostruiscono due aspetti della vicenda: da una parte le scuse espresse da Campagna attraverso il proprio avvocato, dall’altra la testimonianza di chi era presente e ha vissuto l’investimento. Il caso resta legato alle accuse contestate dopo lo scontro avvenuto sulla strada di Lanzo Torinese e alle conseguenze riportate dalle persone coinvolte.

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