Olindo e Rosa cercano la verità sulla strage di Erba
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati all'ergastolo per la strage di Erba, hanno scritto una lettera al direttore del Tg1, Gian Marco Chiocci, cercando di spiegare cosa successe nel lontano inverno di 17 anni fa. La lettera, firmata da entrambi i coniugi, ma scritta da Olindo, racconta la loro versione degli eventi.
La richiesta di revisione del processo respinta
La Procura di Milano ha respinto la richiesta di revisione del processo relativo alla strage di Erba. Secondo l'Avvocatura generale, "le tre nuove consulenze espletate su incarico delle difese dai condannati non possono ritenersi prove nuove". Questa decisione è stata resa nota in esclusiva da Quarto Grado.
Dubbi sollevati dal procuratore generale Tarfusser
Il procuratore generale Tarfusser ha dichiarato di non essere né colpevolista, né innocentista, ma ha sollevato "gravissimi dubbi" sulla vicenda. Questa affermazione ha riacceso l'attenzione sul caso, uno dei più famosi della cronaca nera italiana.
Le confessioni di Rosa e Olindo
Una delle domande fondamentali che si pongono è perché Olindo Romano e Rosa Bazzi confessarono di aver ucciso Raffaella Castagna, il figlio di due anni Youssef Marzouk, la madre Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini, se sono davvero innocenti. I legali degli ex coniugi sostengono di avere una "nuova prova", che dimostrerebbe che quelle confessioni, poi ritrattate da Rosa e Olindo, siano "false".
La ricerca della verità continua
Nonostante le confessioni e le condanne, il caso della strage di Erba continua a sollevare dubbi e a generare domande. La ricerca della verità, sia da parte dei condannati che da parte dell'opinione pubblica, continua. La lettera di Olindo e Rosa al Tg1 rappresenta un ulteriore tentativo di far luce su una vicenda ancora avvolta nel mistero.




