Una notte di silenzio allo Zen 2 per la famiglia dei sei bambini: "Hanno finalmente un tetto"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   L’assessore comunale all’Emergenza abitativa di Palermo, Fabrizio Ferrandelli, ha confermato che la prima notte nella casa popolare dello Zen 2, quella stessa casa che solo pochi giorni fa era stata abbandonata da un altro nucleo familiare dopo pesanti intimidazioni, è trascorsa senza alcun intoppo. I genitori e i loro sei figli, tra cui il piccolo Andrea, nome di fantasia con cui è stato ribattezzato il bambino che proprio ieri ha compiuto tre anni, hanno dormito serenamente, protetti da un nuovo sistema di videosorveglianza e da serramenti rinforzati installati dopo l’occupazione del presidio di legalità. Nessun evento, ha tenuto a sottolineare l’esponente della giunta, ha turbato quella che lui stesso ha definito come "l’inizio della loro nuova vita". Una vita che, per questa famiglia, riparte dopo una lunga attesa, visto che i genitori erano inseriti in graduatoria comunale addirittura prima della nascita del loro terzogenito.

Un presidio lungo sette giorni per scongiurare il racket delle case popolari

La consegna delle chiavi, avvenuta ufficialmente nella giornata di ieri alla presenza del sindaco Roberto Lagalla e degli assessori Brigida Alaimo e Maurizio Carta, rappresenta l’epilogo di una vicenda che aveva visto l’amministrazione comunale mobilitarsi in prima persona. Dopo che la prima famiglia assegnataria era stata costretta alla fuga a causa delle pressioni di soggetti che, secondo gli inquirenti, controllerebbero il mercato illegale degli alloggi popolari, l’assessore Ferrandelli aveva deciso di stabilirsi nell’appartamento con un sacco a pelo. Con lui, per diversi giorni e notti consecutive, hanno condiviso questa forma estrema di presidio anche i docenti universitari Gioacchino Lavanco e Costantino Visconti, oltre alla giornalista d’inchiesta di "Striscia la notizia" Stefania Petyx. Una mobilitazione, quella della società civile e delle istituzioni, che ha impedito di fatto che l’immobile venisse nuovamente occupato abusivamente prima dell’arrivo dei legittimi assegnatari.

Gli interventi di ripristino e l’installazione degli impianti di sicurezza

L’appartamento, nel frattempo, è stato sottoposto a una serie di interventi tecnici. Non ci si è limitati alla semplice consegna materiale degli spazi: sono state montate nuove imposte per mettere in sicurezza i varchi finestrati e cablato un impianto di allarme collegato a un servizio di videosorveglianza. Queste misure, spiegano da Palazzo delle Aquile, sono state adottate non solo per tutelare l’incolumità dei nuovi residenti ma anche per proteggere il bene pubblico da eventuali futuri tentativi di occupazione arbitraria. Lo stesso primo cittadino Roberto Lagalla ha voluto ribadire come l’azione congiunta tra Comune, forze dell’ordine e parti sociali abbia dimostrato che lo Stato è presente anche nelle periferie più difficili come lo Zen 2, un quartiere che non deve essere percepito come un’entità separata dal resto del tessuto cittadino ma che anzi merita le stesse attenzioni in termini di legalità e decoro.

Il percorso per ottenere la casa e la festa di compleanno improvvisata

Per i genitori dei sei minori, la lunga trafila burocratica si è conclusa con un trasloco carico di significato. La coincidenza del compleanno di Andrea, festeggiato con un semplice costumino di Carnevale indossato per l’occasione, ha addolcito il momento dell’ingresso. Un ingresso che arriva dopo anni trascorsi in graduatoria, in attesa di un alloggio popolare che finalmente potranno chiamare "casa". L’assessore Ferrandelli, nel descrivere l’atmosfera, ha parlato di un percorso condotto sempre nel rispetto delle regole, sottolineando che il diritto alla casa può e deve essere esercitato esclusivamente attraverso i canali della legalità. Un messaggio chiaro, quest’ultimo, che l’amministrazione intende lanciare in risposta a chi aveva tentato di sovvertire le regole con la forza delle minacce.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.