Vietnam, oltre 500 gatti salvati: smantellata una rete che li destinava al consumo alimentare
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Redazione Esteri
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Oltre 500 gatti sono stati salvati in Vietnam grazie a una vasta operazione di polizia che ha portato allo smantellamento di una rete criminale accusata di rubare animali domestici per destinarli al mercato della carne. L’intervento è stato condotto a Ho Chi Minh City dopo un’indagine avviata in seguito a numerose segnalazioni di furti di gatti. L’operazione rappresenta uno dei più importanti interventi contro il traffico di animali domestici mai scoperti nel Paese e ha consentito di recuperare centinaia di felini che, secondo gli investigatori, erano destinati alla macellazione e alla successiva vendita per il consumo alimentare.
Il salvataggio e lo smantellamento della rete criminale
L’azione delle autorità si è concentrata nel sud del Vietnam e ha permesso di interrompere l’attività di un’organizzazione ritenuta attiva da diversi anni. Secondo le informazioni emerse dall’indagine, la banda era specializzata nel furto e nel traffico di animali domestici, con una struttura organizzata che raccoglieva i gatti rubati e li inseriva in una filiera destinata al commercio della carne. Le operazioni svolte a Ho Chi Minh City hanno portato al recupero di centinaia di animali vivi e alla raccolta di elementi considerati utili per ricostruire il funzionamento del traffico.
Le associazioni animaliste e i media locali hanno riferito che l’intervento ha evitato che centinaia di gatti finissero nei piatti. Le autorità hanno parlato di una delle più grandi reti criminali del settore mai individuate nel Paese. Il numero elevato di animali recuperati evidenzia la portata dell’attività contestata agli indagati e il volume delle operazioni che sarebbero state condotte nel corso degli anni.
Nove arresti e le ammissioni dei sospettati
L’indagine ha portato all’arresto di nove persone. Durante le perquisizioni effettuate in diverse località della provincia di Tay Ninh e nell’area di Ho Chi Minh City, gli agenti hanno trovato anche 80 animali deceduti conservati nel ghiaccio. Il ritrovamento è stato effettuato nel corso delle verifiche eseguite nei luoghi collegati all’organizzazione, dove gli investigatori hanno raccolto ulteriori elementi sulle attività della rete.
Secondo quanto riferito dalla polizia, i sospettati avrebbero ammesso di aver catturato e raccolto gatti nel sud del Vietnam negli ultimi tre anni. Gli animali rubati sarebbero stati trasferiti inizialmente in strutture di detenzione e successivamente venduti ai trafficanti. Le transazioni, sempre secondo le dichiarazioni raccolte dagli investigatori, avvenivano con una frequenza regolare, ogni due o tre giorni. Le informazioni emerse durante gli interrogatori contribuiscono a delineare un sistema organizzato che avrebbe operato in modo continuativo, alimentando il mercato della carne di gatto attraverso il furto di animali domestici appartenenti ai proprietari della regione.




