Pfas, mappa delle acque contaminate, Arzignano (Vicenza) è la quarta città in Italia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Secondo l'indagine "Acque Senza Veleni" di Greenpeace Italia, condotta tra settembre e ottobre 2024, Arzignano, in provincia di Vicenza, risulta essere la quarta città italiana con le più alte concentrazioni di Pfas nelle acque potabili. L'associazione ambientalista ha raccolto campioni in 235 città di tutte le regioni e province autonome, presentando una mappa dettagliata della contaminazione da Pfas. Bussoleno, un piccolo comune della Val Susa, detiene il triste primato per la più alta concentrazione di acido perfluoroottanoico (Pfoa), sollevando interrogativi sull'origine di tali inquinanti in una vallata alpina priva di siti produttivi di Pfas. Il Comitato Acqua SiCura ha richiesto analisi nei cantieri Tav, sospettando che le grandi opere possano essere una fonte di contaminazione.
Nel Veneto, il Partito Democratico ha sollecitato la regione ad estendere a tutto il territorio regionale le misure previste dalle delibere della Giunta Regionale 1590-1591 dell'ottobre 2017, che fissavano il limite Pfas zero per la zona rossa già colpita dall'eco-disastro Miteni. Lelio Morricone, endocrinologo del Gruppo San Donato di Milano, ha spiegato i rischi per la salute legati alla presenza di Pfas nelle acque, sottolineando l'importanza di adottare limiti più restrittivi, come quelli già in vigore in Danimarca.
L'indagine di Greenpeace ha messo in luce una situazione allarmante, evidenziando la necessità di interventi urgenti per garantire acqua potabile sicura a tutti i cittadini.




